Da migranti a volontari,
firmato il protocollo

MACERATA - Riguarda 270 richiedenti asilo l'intesa raggiunta tra il Comune e la prefettura. Il prefetto Roberta Preziotti "Non è giusto che questi giovani sprechino anni della loro vita in attesa di un provvedimento dai tempi non brevissimi"

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Il prefetto Roberta Preziotti e il sindaco Romano Carancini firmano il protocollo in prefettura , con loro l’assessore ai Servizi sociali Marika Marcolini

 

di Claudio Ricci

Saranno 270 i richiedenti asilo che potranno mettersi a disposizione di Macerata in attività di volontariato. I migranti ospiti dei centri prefettizi che ne faranno richiesta potranno essere impiegati dalle associazioni e dagli enti individuati dal Comune in attività di carattere civile, ricreativo, culturale, sportivo, educativo e di inserimento sociale. Il protocollo riguardante i richiedenti in attesa del riconoscimento di asilo politico è stato firmato questa mattina dal prefetto Roberta Preziotti, e dal sindaco Romano Carancini, alla presenza del questore Giancarlo Pallini, del comandante dei carabinieri Stefano Di Iulio, del comandante della Guardia di finanza Amedeo Gravina. “Non è giusto che questi giovani sprechino anni centrali della loro vita in un clima di nullafacenza, in attesa di un provvedimento che può arrivare in tempi non brevissimi – ha commentato il prefetto Preziotti -. E’ corretto che la comunità si renda conto che questi sono ragazzi come tutti gli altri con passioni, entusiasmo e capacità di relazionarsi con gli altri. E’ giusto che la loro voglia di fare non venga frustrata in un periodo di attesa connotato da solitudine e difficoltà ad inserirsi. Sono sicura che come avvenuto a Treia dopo un primo momento molti dei richiedenti vorranno aderire”.

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Presenti anche i comandanti della Guardia di finanza e dei Carabinieri Amedeo Gravina e Stefano Di Iulio e il questore Giancarlo Pallini

In linea con le attitudini dei volontari, che presteranno servizi assolutamente gratuiti, il Comune dovrà individuare ambiti e associazioni in cui i migranti potranno dare il proprio contributo alla comunità. “Questo è un protocollo dell’anima – ha detto Carancini ricalcando un passaggio del discorso di Matteo Renzi nel dopo referendum – Oggi riusciamo a perfezionare con gli ospiti di questa città. Un passaggio assolutamente importante che vale più dell’inaugurazione di una strada o di un orologio. Dimostra la volontà di essere comunità in grado di accogliere nello spirito istituzionale”. Artefice del progetto l’assessore ai Servizi sociali, Marika Marcolini, coadiuvata da Carla Scarponi dei Servizi sociali. “Il protocollo nasce da un tavolo istituito un anno fa – ha spiegato Marcolini – in cui è emersa la necessità di fare integrazione e formazione per i migranti. Un passo importante per rendere Macerata più inclusiva e migliorare la coabitazione tra cittadini vecchi e nuovi”. Favorevoli i commenti delle autorità di pubblica sicurezza a partire dal questore Pallini: “Le politiche di sicurezza non possono limitarsi al contrasto al crimine. Tutto ciò che si può fare per la pacifica convivenza va a vantaggio delle forze dell’ordine”. “Un’iniziativa che mira a stemperare il clima di diffidenza e tensione sociale” secondo il colonnello Di Iulio. In linea il comandante della Finanza Gravina, che auspica un’adesione piena da parte degli ospiti. “Sono sicura – ha concluso Preziotti – che il progetto troverà piena applicazione e che Macerata possa essere da esempio per molte altre realtà”.

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