“Tra Europa e Cina”,
la distanza è colmata dal Confucio

MACERATA - Centinaia di studenti e relatori da tutto il mondo per il convegno sulla didattica della mediazione organizzato dal'istituto di lingua e cultura cinese dell'università

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La prossimità e la distanza. Dialoghi e discorsi sulla didattica delle lingue straniere tra Europa e Cina”. Decine di studenti hanno partecipato all’incontro organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università di Macerata in programma ieri e andato avanti anche nella giornata di oggi all’aula sinodale della Domus San Giuliano. Numerosi gli studenti di Unimc di lingue e mediazione linguistica, ma anche insegnanti degli istituti superiori. L’evento ha visto la partecipazione di figure di rilievo internazionale come Geneviève Zarate, Joël Bellassen, Danielle Lévy, Fu Rong, Edith Cognigni, Gilles Forlot e Gisella Langé, che hanno segnato e definiscono tuttora la riflessione sulle dinamiche di costruzione, relazione e gestione della complessità linguistica e culturale, nei processi di insegnamento-apprendimento in Europa e in Cina, tanto in ambito scientifico quanto in quello istituzionale. Aperto dai saluti del direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin, il convegno ha rappresentato un momento di formazione e approfondimento di elevato livello, considerata la caratura e l’autorevolezza dei relatori, mettendo in evidenza, ancora una volta, il ruolo dell’istituto maceratese come ponte tra la cultura occidentale e quella orientale.

 

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