“Palazzo degli studi
senza impalcature a Natale”
MACERATA - Terminato il restauro delle facciate resta solo il cantiere del terrazzo che affaccia sullo skyline della città. Nessun danno per il terremoto. Il presidente della Provincia Antonio Pettinari: "Missione compiuta, restituiamo un simbolo ai maceratesi. Dopo le feste il bando per l'affitto degli spazi alle attività commerciali"

Roberta Baruffaldi, Antonio Pettinari, Arianna Cingolani e Luca Fraticelli sul tetto di palazzo degli Studi

Roberta Baruffaldi titolare di una delle ditte che ha curato il restauro delle facciate e del terrazzo con il presidente della Provincia Antonio Pettinari
di Claudio Ricci
Manca ancora poco per poter ammirare Palazzo degli Studi al suo antico splendore. Mentre sono stati tolti i ponteggi di via Gramsci e rimossi quasi completamente quelli di via Matteotti, rimane aperto solo il cantiere del terrazzo che dovrebbe essere chiuso a fine febbraio. Già da stamattina il presidente della Provincia Antonio Pettinari ha voluto controllare lo stato dei lavori. “Le ditte hanno promesso di togliere tutti i ponteggi prima di Natale”, ha tenuto a precisare il presidente dei Ponti ricordando come il restauro del palazzo – realizzato tra il 1934 e il 1939 su progetto dell’architetto Cesare Bazzani – sia stato un suo “cruccio” già dal luglio del 2014 quando una porzione di un cornicione della facciata di via Gramsci si distaccò per il maltempo obbligando ad installare il ponteggio (leggi l’articolo). “Missione compiuta – le parole del presidente – Era uno degli obiettivi della precedente amministrazione perché palazzo degli Studi tornasse il palazzo dei maceratesi. Nonostante il terremoto ho chiesto all’ufficio tecnico di non fermare i lavori perché la vita della comunità andasse avanti”.

Luca Fraticelli e Arianna Cingolani dell’ufficio tecnico della Provincia con Leonardo Bozzi della Crcs di Rimini
I lavori della terrazza, a cui si accede tramite la sala Giovannetti (anche questa cantiere che verrà consegnato una volta finito il trattamento ignifugo al tetto in legno) hanno riguardato il restauro della copertura e degli elementi lignei esistenti, l’isolamento termico del tetto, la tinteggiatura e la ripresa di elementi decorativi e delle cornici dei 2mila metri quadrati della facciata, il rifacimento dei capitelli tramite la riproduzione dei calchi, l’ impermeabilizzazione della superficie per evitare l’ossidazione delle strutture in ferro interne. A primavera infine verrà ultimata l’impermeabilizzazione dei gocciolatoi per impedire alle infiltrazioni di acqua di penetrare all’interno della struttura. Il restauro è stato realizzato dalla ditta Baruffaldi Roberta di Ferrara e dalla Crcs di Rimini.
Nessun danno a causa del terremoto. “La struttura ha reagito bene – dice l’architetto Arianna Cingolani, direttore dei lavori di restauro dell’ufficio tecnico dell’Ente – E’ venuta fuori solo qualche tamponatura dalle finestre. Le statue dei cornicioni reggono bene grazie a dei perni in ferro interni che arrivano fino ai basamenti. Quindi non esiste un rischio ribaltamento”. Con il palazzo riportato alla luce torna a concretizzarsi la possibilità di nuovi negozi negli spazi sfitti del piano terra e della galleria Scipione (anche questa verrà ripulita completamente dopo Natale). “La preoccupazione era soprattutto per i commercianti rimasti. Ieri la famiglia Perugini ha firmato il contratto per la concessione del cinema Italia – dice Pettinari – subito dopo Natale faremo i bandi per i negozi da affittare. C’è tutta una serie di condizioni che mi portano ad essere ottimista sul fatto che il palazzo torni alla vita della comunità”.
Intanto nell’ultimo consiglio Provinciale è stata approvata la variazione di bilancio di 100mila euro da destinare al restauro del ponte di Fiastra per i danni del terremoto. E’ stata trovata poi la sistemazione per i 16 convittori dell’Agraria rimasti senza una sistemazione a causa dell’inagibilità di parte del convitto. Grazie all’impegno della dirigente scolastica Antonella Angerilli, che sin dalle prime ore dell’emergenza si è attivata per trovare una soluzione da lunedì gli studenti più lontani da Macerata saranno ospiti dei Salesiani. “Ci hanno offerto la loro disponibilità – spiega Angerilli – nella speranza che appena possibile possano essere portati a termine i lavori di adeguamento sismico previsti già dal passato anno scolastico”.


Grazie Presidente, sei un grande amministratore e il giusto della politica. Il mitico Palazzo degli Studi di Macerata torna a risplendere proprio in un momento tanto duro per tutti noi. Generazioni della provincia di Macerata che sono passate in quelle stupende aule ti ringraziano e ti augurano ancora un buon lavoro.