Il papà di Halima:
“Era una ragazza meravigliosa”
I risultati dell’autopsia

DRAMMA - Ahmed El Ash oggi pomeriggio era all'obitorio di Macerata insieme al figlio Malek per il riconoscimento del corpo della giovane, prima dell'esame autoptico. Confermato che la ragazza è morta per l'assunzione di qualche sostanza, saranno svolti esami tossicologici. Trovato il buco recente di un ago. La tragedia si è consumata allo studentato Mortati

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Autopsia all’obitorio di Macerata

 

di Gianluca Ginella

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Fa freddo e piove, è un pomeriggio scuro e all’obitorio di Macerata Ahmed El Ash deve fare il riconoscimento della figlia, Halima, la studentessa di 22 anni originaria di Pesaro e trovata senza vita sabato mattina nella sua stanza del collegio universitario Mortati di viale Martiri della Libertà (leggi l’articolo). Con il papà c’è anche il fratello di Halima, Malek. Difficile per loro trattenere le lacrime dopo il riconoscimento, fatto prima dell’inizio dell’autopsia, fissata per le 16,30.

IL RICORDO DEL PAPA’ – «Il dolore è fortissimo» ha la forza di dire il papà di Halima. E’ proprio lui che ha dato il via alle ricerche della ragazza dopo che nella notte di venerdì la giovane non ha chiamato i genitori come faceva sempre. Sabato mattina, dopo che alcuni dei ragazzi ospiti dello studentato erano andati a bussare alla porta della camera numero 13 dove stava la 22enne, senza ottenere risposta, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno sfondato la porta e trovato il cadavere della ragazza. «Mia figlia era una studentessa modello, era una ragazza meravigliosa, sempre felice e allegra, cordiale gentilissima» dice il padre, Ahmed ricordando la 22enne. Il padre è originario del Libano, la moglie è di Pesaro. Poche parole, prima di lasciare insieme al figlio l’obitorio di Macerata. «Il funerale? Lo faremo sicuramente a Pesaro» dice.

Halima El Ash

Halima El Ash

L’AUTOPSIA – L’esame del medico legale è iniziato qualche minuto dopo che il papà e il fratello di Halima hanno lasciato l’ospedale di Macerata. L’autopsia conferma che la morte di Halima è legata all’assunzione di una sostanza e sul corpo della giovane è stato trovato il buco recente di un ago, su di un braccio, e altri due meno recenti. Questo quanto emerge dall’esame svolto dal medico legale Roberto Scendoni dell’istituto di Medicina legale dell’università di Macerata. Insieme a lui anche il tossicologo Rino Froldi, che dovrà svolgere accertamenti sulla sostanza che ha stroncato la giovane (l’ipotesi degli inquirenti è che si tratti di eroina) e il dottore Domenico Mazza, criminologo. Sul corpo della ragazza non sono stati trovati segni di violenza. Il medico legale si è preso 90 giorni per fornire i risultati dell’autopsia.

INDAGINI – Le indagini su ciò che è accaduto alla giovane sono in corso da parte dei carabinieri del Reparto operativo di Macerata, coordinati dal pm Claudio Rastrelli, che cercano chi ha ceduto la droga alla ragazza. Gli inquirenti, in base agli elementi che hanno fin qui acquisito, ritengono che la tragica fine della 22enne studentessa di Mediazione linguistica sia legata ad una overdose, probabilmente da eroina. Nella stanza è stata trovata una siringa da insulina sulla scrivania e una fiala. La porta della camera era chiusa e la chiave era inserita nella toppa. La morte è presumibile sia avvenuta intorno alle 20 di venerdì. Due ore prima la giovane aveva fatto ritorno in treno da Pesaro e aveva detto ad una amica che non sarebbe uscita, nemmeno per andare a mensa. Una fine inspiegabile per le amiche della 22enne, una ragazza graziosa, acqua e sapone, che frequentava l’università di Macerata con grande profitto.

Il tossicologo Rino Froldi (a sinistra) con il medico legale Roberto Scendoni

Il tossicologo Rino Froldi (a sinistra) con il medico legale Roberto Scendoni all’ingresso in obitorio

Il tossicologo Rino Froldi con il criminologo Domenico Mazza

Il tossicologo Rino Froldi con il criminologo Domenico Mazza

 

Il corridoio dove c'è la camera di Halima

Il corridoio dove c’è la camera di Halima

 

L'ingresso dello studentato

L’ingresso dello studentato


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