“Convivere con il rischio”,
l’università alle prese col sisma
MACERATA - Una tavola rotonda organizzata da Unimc e master Innovazione nella Pa ha cercato risposte in merito alle prospettive di cambiamento per i nuovi scenari tecnico-giuridici

Il docente di Unicam Andrea Dall’Asta e il direttore del master in Innovazione nella Pa Elisa Scotti
Cosa significa vivere in una zona sismica? Quali sono le conseguenze in termini non solo di ricostruzione ma prima ancora di tutela del patrimonio? Come possono le università contribuire ad un’evoluzione tecnica e giuridica necessaria da questo punto di vista? Questi ed altri più approfonditi sono stati i quesiti a cui hanno risposto docenti, funzionari pubblici, ingegneri, geologi ed architetti alla tavola rotonda “Convivere con il rischio: prospettive di cambiamento e nuovi scenari tecnico-giuridici” organizzata dall’università di Macerata, master in Innovazione nella pubblica amministrazione in collaborazione con l’università di Camerino, l’ordine dei Geologi delle Marche e Italia Nostra.
Ai saluti del rettore Francesco Adornato e del direttore del dipartimento Spocri Elisabetta Croci Angelini sono seguite le introduzioni del direttore del master Elisa Scotti e di Roberto Oreficini Rosi del dipartimento nazionale della Protezione civile. Al convegno sono intervenuti Maurizio Ferretti del centro funzionale Multirischi della Regione, i docenti di Unicam Gilberto Pambianchi, Emanuele Tondi e Andrea Dall’Asta, Andrea Pignocchi dell’ordine dei Geologi, l’architetto Riccardo Picciafuoco di Italia Nostra, i docenti Unimc Raffaella Niro e Francesca Testella e Emanuele Boscolo dell’università dell’Insubria.


