“Aiutiamo i terremotati
ma non vogliamo clamori”
BOLOGNOLA - I Seminterrati e Genuino Clandestino volevano rimanere anonimi nella catena di solidarietà per reperire rifugi coperti per il bestiame ancora al pascolo: "Non siamo stati noi a voler pubblicizzare l'iniziativa"

Bolognola dopo il terremoto
Aiutano i coltivatori e gli allevatori di Bolognola rimanendo nell’anonimato. I Seminterrati e Genuino Clandestino volevano rimanere riservati nella catena di solidarietà che si è attivata per reperire rifugi coperti per il bestiame ancora al pascolo (leggi l’articolo). «Non siamo stati noi a volerlo pubblicizzare – spiega Eugenio Solla – il percorso intrapreso con Bolognola è finalizzato al supporto di una popolazione capace di resistere ed auto-organizzarsi, noi come rete abbiamo semplicemente l’intenzione di coadiuvare, la dove sia possibile, i contadini e gli allevatori nella fase di emergenza. Ciò che costruiremo “con loro” avverrà nella riservatezza e lontano dai clamori e dei riflettori, così come nella natura di chi resiste sulla terra, attraverso pratiche reali di supporto, di mutuo aiuto e di solidarietà attiva». Genuino Clandestino è una rete a maglie larghe e pratica l’autogestione e l’autorganizzazione orizzontale. Non ha referenti politici, pratica l’azione diretta.