Due nuovi appuntamenti
con “Il petroliere e il corsaro”
MACERATA - Stasera (venerdì) al Duma si ripropone il dibattito pubblico tgra Pasolini e Andreotti sul Corriere della Sera . Domani alle 18 biblioteca Mozzi Borgetti "Il vangelo secondo Pier Paolo" la poetica di Pasolini raccontata da Fulvio Fulvi e Guido Garufi
Due nuovi appuntamenti con il festival “Il petroliere e il corsaro” animano il week end culturale maceratese. Stasera (venerdì) alle 21.15, al Duma l’evento “La Lucciola e il Camaleonte”. L’evento ripercorre un famoso dibattito pubblico che ebbe luogo nelle pagine del Corriere della Sera: quattro articoli usciti tra l’1 e il 18 febbraio del 1975. Il primo di Pier Paolo Pasolini, intitolato originariamente “Il vuoto del potere” ma passato alla storia come “L’articolo delle lucciole”, in cui l’autore friulano attraverso l’immagine della scomparsa delle lucciole descrive il passaggio traumatico dalla società arcaica italiana alla a lui contemporanea società dei consumi: arrivista, mostruosa e superficiale, lanciando la sua accusa alla Democrazia Cristiana, colpevole di un regime imbelle, tradizionalista solo di facciata, già arreso e estromesso dal nuovo potere, basato sul l’espansione economica e l’individualismo sfrenato.
Giulio Andreotti gli risponderà già il giorno dopo, difendendo il progresso del paese e l’operato della Democrazia Cristiana. Pasolini a sua volta replica e così farà ancora Andreotti, dando vita a un confronto oggi inimmaginabile tra l’intellettuale più famoso e più scomodo e il politico che è l’incarnazione stessa del potere e della sua inscalfibilità. La performance messa in scena dalla compagnia teatrale Calabresi Tema Riunite di Macerata, ideata da Giuliano Sampaolesi per la regia di Paolo Nanni propone la lettura di tutto lo scambio, per un salto indietro che torna a far rivivere al pubblico un momento chiave della storia contemporanea italiana, i cui echi sono drammaticamente vivi e presenti.

Come può un intellettuale che si professa ateo e marxista realizzare un film sulla vita di Gesù definito persino dall’Osservatore Romano il migliore di tutta la storia del cinema? Quali sono le circostanze e le esigenze interiori che spinsero Pier Paolo Pasolini a girare Il Vangelo secondo Matteo? Come si colloca il film nell’ambito della complessa produzione cinematografica del poeta di Casarsa? Sono alcune delle domande a cui si cercherà di rispondere nell”incontro di sabato 12, dalle 18 a Macerata nellla sala Castiglioni della biblioteca comunale Mozzi-Borgetti.
Si racconterà la genesi del film e la “notte dell’illuminato” in cui Pasolini decise di girare il Vangelo secondo Matteo dopo una struggente lettura dei i testi sacri in una stanza della Cittadella di Assisi. I rapporti con la madre e con gli amici, la scelta del cast, la dedica del film a Papa Giovanni: si indagherà su un film nel quale il protagonista è il mistero, come nella tormentata vita dell’autore. A parlarcene sarà il giornalista di ‘Avvenire’ e critico cinematografico Fulvio Fulvi che presenterà e commenterà pure filmati del backstage del ‘Vangelo secondo Pier Paolo’, il titolo che è stato dato a questo appuntamento della rassegna che lega insieme i destini di due uomini (Il fondatore dell’ Eni e lo scrittore) le cui drammatiche vicende finali cambiarono il corso della storia italiana Con Fulvio Fulvi, lo scrittore e critico letterario Guido Garufi (autore di una fondamentale ‘Storia della Poesia nelle Marche’) che illuminerà la figura di Pasolini nella sua rilevante sfera poetica.



