La marcia per l’ospedale di Recanati,
il comitato: “Parlare è un obbligo”
SANITA' - I recanatesi contrari alla chiusura del punto di primo intervento hanno diffuso un video per promuovere la manifestazione di protesta contro le scelte regionali. L'appuntamento è martedì alle 18,30 nel piazzale di fronte al nosocomio
Un video che chiama a partecipare a un corteo silenzioso per salvare il punto di primo intervento dell’ospedale Santa Lucia di Recanati. Perché, dice il “Comitato pro ospedale” citando Oriana Fallaci, «vi sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo». Così i recanatesi del comitato hanno organizzato una manifestazione che martedì alle 18,30 partirà dal piazzale dell’ospedale per poi spostarsi in piazza Leopardi. Il motivo: difendere «il loro diritto alla salute», dicono in una nota e chiedere «alla Regione di fare un passo indietro e ritirare la delibera del febbraio scorso con la quale si decreta la trasformazione della lungodegenza in cure intermedie e la chiusura del Punto di primo intervento». L’invito del comitato è anche al sindaco Francesco Fiordomo al quale chiedono di «partecipare alla manifestazione e porsi alla testa del corteo perché sia tutta la città a portare avanti questa lotta». Ad appoggiare l’iniziativa anche i sindaci di Porto Recanati, Roberto Mozzicafreddo e di Cingoli, Filippo Saltamartini.
