Dorme in auto e non mangia da giorni,
Corvatta: “Lo abbiamo salvato”

CIVITANOVA - La storia del clochard è stata resa nota dal primo cittadino per dimostrare il buon funzionamento delle "Porte sociali". Il servizio intercetta le difficoltà umane e le marginalità prima che diventino casi cronici

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Dorme in macchina in precarie condizioni igieniche e non mangia da giorni. Senzatetto salvato dalle forze dell’ordine e dai servizi sociali del Comune di Civitanova, il sindaco Corvatta: «l’istituzione delle porte sociali che intercettano le criticità prima che divengano emergenze ha funzionato».
E’ una storia ai margini ma con un lieto fine quella che racconta il sindaco Corvatta attraverso la sua pagina Facebook.
Nei giorni scorsi i servizi sociali hanno preso in carico un uomo italiano che viveva in strada e che le forze dell’ordine mentre facevano un controllo hanno trovato in condizioni al limite della vivibilità. Da qui si è mossa tutta la macchina dei servizi permettendo a questa persona di ricevere un aiuto. A segnalare il caso al sindaco è un esponente delle forze dell’ordine che racconta di aver identificato un uomo che dorme in auto a Civitanova, è un sessantenne, è sporco, non si lava da tempo e non mangia da giorni. L’uomo, che è residente a Potenza Picena ha fatto una scelta di vita e pur avendo una famiglia ha deciso di non vivere con loro. Un caso sociale già noto ai servizi del comune a cui l’uomo si era rivolto circa un anno fa prima di scomparire senza entrare nel circuito dei servizi sociali.
Una storia che il primo cittadino rende nota per dimostrare il buon funzionamento del nuovo sistema di porte sociali che dovrebbe intercettare le difficoltà sociali e le marginalità prima che diventino casi cronici. «Attraverso un’assistente sociale abbiamo evitato, senza clamore e in punta di piedi – scrive Corvatta – quella che avrebbe potuto diventare un’altra emergenza. Io e il funzionario, rassicurato dal fatto che ho compreso e accolto la sua segnalazione, abbiamo collaborato immediatamente per trovare una soluzione. Da più di un anno infatti, abbiamo istituito un servizio denominato “Porte Sociali”, tenuto dalle assistenti dell’Ambito Sociale, unico per lo meno in tutta la Regione, che intercetta le criticità come questa, prima che divengano emergenze. Il mio obiettivo iniziale era di coinvolgere anche le forze dell’ordine. Questo è avvenuto in modo naturale. E’ stata una soddisfazione incredibile scoprire come sia possibile migliorare la nostra città, proprio come speravo all’inizio di questa avventura da sindaco». Poco più di un anno fa il caso di Tarik Haddi, il 36enne marocchino trovato morto una domenica mattina in un parcheggio all’interno della sua auto.


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