La ‘ndrangheta preoccupa Civitanova:
“C’è l’attenzione della politica,
ma è compito della magistratura”

LE REAZIONI - In seguito all'articolo dell'avvocato Giuseppe Bommarito, i politici rispondono. Il sindaco Corvatta: "Con Cerolini solo contrasti". Costamagna: "La commissione d'inchiesta è attiva e ci sono state diverse riunioni". Il grillino Bottiglieri: "Certi personaggi accolti dal Comune con troppa leggerezza". Giovanni Corallini: "Fenomeni di questo tipo da noi accadono dal '90"
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Il sindaco Tommaso Corvatta e Mattucci

Il sindaco Tommaso Corvatta e Mattucci al Cuore Adriatico

di Marina Verdenelli

L’impronta della ‘ndrangheta a Civitanova, c’è allarme e preoccupazione tra i politici della città ma tutto viene rimesso nelle mani della magistratura. Dopo  l’inchiesta fatta dall’avvocato Giuseppe Bommarito su Cronache Maceratesi, rispondono sindaco, consiglieri e attivisti della politica cittadina. «Che c’entriamo noi con Cerolini? – commenta il primo cittadino Tommaso Corvatta – ce ne siamo subito distanziati. I contatti che abbiamo con l’imprenditore (arrestato a luglio per una maxi frode fiscale, ndr) sono solo di contrasto. Abbiamo una causa aperta per riprendere le palazzine liberty del Lido Cluana (dove la società di Cerolini è morosa per affitti non pagati all’ente, ndr). Inoltre non abbiamo affidato alla Civitanovese calcio la gestione degli impianti sportivi dello stadio per prendere le distanze dal suo patron. Abbiamo bloccato anche il contributo». Sulla commissione consiliare d’inchiesta avviata dall’amministrazione, rivolta alle numerose aperture di centri commerciali e supermercati a Civitanova, risponde l’ex presidente del consiglio comunale Ivo Costamagna che l’aveva istituita.

Giuseppe Cerolini

Giuseppe Cerolini

«E’ attiva da meno di un anno – spiega Costamagna – e si è riunita più volte. Non c’è ancora un documento finale perché doveva riprendere dopo la pausa estiva ma forse verrà cambiato il presidente perché ha degli imprevisti familiari e quindi non può seguirla assiduamente». La commissione è presieduta da Claudio Morresi, capogruppo di Insieme per Civitanova, e ne fanno parte, per l’opposizione, anche Giovanni Corallini. Gli altri componenti sono lo stesso Costamagna, la capogruppo Pd Mariella Franco e Paolo Rachiglia del’Idv.

LA COMMISSIONE – «Da parte nostra c’è attenzione – continua Costamagna – il resto è compito della magistratura. Ho scritto al presidente Morresi se intendo o meno riconvocare a breve la commissione, chiesta per verificare le modalità di apertura delle grandi strutture commerciali e se il territorio ne aveva bisogno, o se dobbiamo nominare un nuovo presidente. Come cittadino e politico sono preoccupato dei legami del territorio con esponenti legati alle organizzazioni criminali ma di più che potremmo fare?

 

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L’inchiesta di Bommarito

Su una possibile radicalizzazione della criminalità organizzata credo che se c’è a Civitanova questa non sia il solo caso ma bisognerebbe guardare a tutta la provincia. A noi, come Comune, non risultano casi di imprenditori o commercianti taglieggiati. Cerolini? E’ una vicenda che deve essere seguita dalla magistratura, non possiamo sostituirci ad essa».

LE REAZIONI – Il sindaco Tommaso Corvatta commenta la vicenda Mattucci, sul caso Civita Park, e sottolinea: «Dal punto di vista del Palas il Comune non è stato afflitto dai problemi di Mattucci, abbiamo realizzato un palazzetto con costi bassissimi». In seno al Pd arrivano le critiche dell’ex consigliere comunale ed ex segretario cittadino Giorgio Berdini. «Che fanno sindaco, assessori e consiglieri – dice Berdini – sarebbe ora che rispondano e facciano chiarezza sui rapporti avuti con personaggi come Cerolini e Mattucci. Per il primo fu fatto anche uno striscione per ringraziarlo per il salvataggio della Civitanovese. Faccio mia la richiesta dell’avvocato Bommarito e interpello anche il segretario del Pd Mirella Franco. E’ una storiaccia e gli amministratori continuano a tacere».

Il vicesindaco Silenzi con Mattucci e Costamagna

Il vicesindaco Silenzi con Mattucci e Costamagna

Per l’attivista dei grillini Fabio Bottiglieri «il Comune ha accolto certi personaggi con troppa leggerezza e questo è preoccupante. Sulla Civita Park siamo stati noi a chiedere una certificazione antimafia, mai chiesta da chi ha assegnato i lavori. Nel 2014 il Movimento 5 Stelle si è fatto anche promotore, in parlamento, di una interrogazione sulle associazioni criminali a Civitanova. Chiediamo le dimissioni di massa di chi governa Civitanova anche se a breve si riandrà al voto». Giovanni Corallini, membro della commissione consiliare d’inchiesta preferisce non commentare in questa fase e si limita a dire: «E’ preoccupante tutto ciò per Civitanova ma fenomeni di questo tipo è dagli anni ’90 che accadono».

Intanto ad ottobre, il 17, Macerata ospiterà un incontro dibattito sulla sicurezza urbana e rischio criminalità organizzata nelle Marche. Teatro dell’incontro l’hotel Claudiani (alle 21). Introdurrà l’onorevole Piergiorgio Carrescia, presidente Associazione “Adesso Marche”. Previsti interventi del criminologo Stefano Padovano e dell’avvocato Giuseppe Bommarito.

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