Acquisto ex fiera, definita la cifra:
252mila euro poi la demolizione

CIVITANOVA - Il Comune ha concluso la trattativa con la Regione definendo il prezzo. La demolizione, stando al sindaco Corvatta, verrà fatta prima del 2017. Salvo l'arco
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L'ex spazio espositivo

L’ex spazio espositivo

di Laura Boccanera

Conclusa la trattativa con la Regione per l’acquisto dell’ex spazio fieristico di largo Caradonna, a Civitanova. Il Comune pagherà 252mila euro. Entro l’anno l’immobile, caduto in disuso e ricovero di senzatetto e sbandati (l’ultimo incendio divampato in un giaciglio di materassi interno è avvenuto la notte scorsa), verrà abbattuto. Salvo per ora l’arco, esempio di archeologia industriale. Questo l’esito dell’incontro avvenuto questa mattina tra il sindaco Tommaso Corvatta e il segretario comunale con l’assessore regionale Fabrizio Cesetti. Dopo mesi di trattativa si è arrivati a definire la cifra di vendita, di poco superiore rispetto alla perizia presentata dal Comune, ma inferiore rispetto alle aspettative della Regione. Una differenza di circa 50mila euro: la Regione infatti aveva richiesto 300 mila euro, ossia il 20% sul valore stimato dell’immobile. Leggermente inferiore la perizia del comune che conteggiava un importo pari a 200 mila euro. Entro una settimana sarà messa nero su bianco la convenzione e poi ratificata dagli organi deliberativi competenti per entrambi gli enti. L’impegno di spesa è già previsto in bilancio per cui i tempi saranno celeri, tanto che il sindaco si auspica già l’intervento di demolizione entro la fine del 2016. «L’accordo di programma prevederà di intervenire con la demolizione entro maggio, ma noi crediamo di riuscire a fare tutto prima dell’arrivo del 2017 – dice Corvatta –  Poi l’amministrazione avrà 3 anni di tempo per definire il piano di riqualificazione. Abbiamo già un’ipotesi per la futura destinazione, ma ancora va discussa in maggioranza per cui per ora non è nulla di certo e sarebbe prematuro annunciarlo. Al momento abbiamo anche deciso di mantenere l’arco in cemento e io personalmente auspico che rimanga lì, ma anche questo dovrà essere discusso. L’area sarà riqualificata, ma non ci sarà edificazione spinta, solo sistemazione funzionale».

 



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