Corvatta non rinuncia ai socialisti:
“Il centrosinistra deve correre unito”
CIVITANOVA - La riunione di maggioranza di ieri non ha sciolto le riserve su una ricandidatura del sindaco che però non cede ai veti e chiede unità. Indicato il nuovo presidente del consiglio dopo le dimissioni di Costamagna, è Daniele Maria Angelini
di Laura Boccanera
«Non sarei disposto a votare per un centrosinistra che alle elezioni non si presenta unito». Così parlò Tommaso Corvatta alla riunione di maggioranza di ieri sera, la prima senza l’ex presidente del consiglio Ivo Costamagna che non si è presentato. Secondo alcune informazioni Corvatta avrebbe ieri sera dovuto sciogliere le proprie riserve su un’eventuale ricandidatura, ma così non è stato. Il sindaco non ha detto nulla di definitivo sul proprio futuro, ma solo di una cosa si è detto certo, di non voler sfasciare questa maggioranza e di voler cercare un dialogo con tutte le forze politiche, senza veti dunque sui socialisti. Il sacrificio di Ivo Costamagna, fedelissimo di Corvatta, peserà dunque sulle scelte future del centrosinistra e sull’appoggio che i partiti daranno a Corvatta in caso di bis. Il sindaco dunque non scarica i socialisti, ma neanche la lista La nuova città e pare di cercare un dialogo e una sintesi che nei fatti appare piuttosto difficile.
E’ lo stesso Piero Gismondi che in più occasioni ha ribadito che mai sarebbe sceso in campo insieme ai socialisti e a Costamagna ad esserne scettico: «il problema non è solo la lista La nuova città – dice – c’è anche Rifondazione comunista e Pier Paolo Rossi. Inoltre la maggioranza di oggi alla prossima elezione sarà per forza differente, con alcuni partiti che non esistono più come l’Idv, vedo difficile la possibilità di presentare il centrosinistra unito». La riunione di maggioranza si è protratta fino alle 2 e nel corso dell’incontro si è parlato anche della nomina del nuovo presidente del consiglio che andrà a sostituire Ivo Costamagna a partire da questa sera durante il consiglio comunale che ha proprio l’elezione del presidente come primo punto all’ordine del giorno. Il nome su cui la maggioranza ha trovato la convergenza è quello di Daniele Maria Angelini del Pd, già vicepresidente.


Il Sindaco Tommaso Corvatta solo l’altro ieri aveva affermato ” domani sarò più loquace” Infatti ha parlato ribadendo il solito e vecchio mantrarestando sospeso a mezz’aria ,non sciolto il nodo della sua possible ricandidatura a Sindaco. La verità è che il Sindaco è completamente imprigionato oltre dalla sue indecisioni dai nodi dentro i qualii non può dimenarsi perchè sa che altrimenti si stringerebbero invece di sciogliersi. E il nodo era, uso il condizionale perchè ormai è se non tardi in zona “Cesarini”,o autocandidarsi o rispondere positivamente all’appello che la sua guida politica Ivo Costamagna aveva lanciato : Tommaso Corvatta candidato Sindaco di Civitanova.
Un errore politico madornale perchè è da questa mancata autocandidatura o rispondendo positivamente al “lancio” di Ivo Costamagna avrebbe costretto gli altri partiti o meglio il PD, visto che gli altri con i quali era alleato i parte sono scomparsi , ad uscire allo scoperto e pronunciarsi.Non avendo una strategia, un progetto e aggiungo una posizione politica ben definita questo suo amletismo perpetuo assieme a sommovimenti pre elettorali che avanzano sottotraccia ha isolato Ivo Costamagna e conteporaneamente lo ha indebolito. Il fatto politico delle dimissioni del Presidente del Consiglio Ivo Costamagna è un elemento politico rilevante perchè nel dimettersi Costamagna ha fatto precise accuse:cambio del Dna della Maggioranza e fine di un progetto politico vincente.Un Progetto che aveva sconfitto nelle Primarie Giulio Silenzi e che aveva portato alle elezine a Sindaco Tommaso Corvatta.Ora la frittata è fatta e chi ” esce” è Ivo Costamagna edi fatto quello che uscirà dopo l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale sarà una maggioranza- punto due- a trazione PD ma probabilmente con una vita politica tribolata .Diventano paradossali gli appelli che Corvatta fa di una Sinistra unita quando poi nella sostanza il suo amletismo politico ha portato a questo risultato. Aggiungo che comunque le unità politiche si costruiscono sui fatti, sui contenuti e non mi sembra che di contenuti progressisti,di partecipazione, di inclusione e di visione strategica nonchè di svolta rispetto al passato se ne siano visti molti durante il suo governo cittadino.
Per carità, si può dire di tutto, però che Costamagna, Silenzi e Corvatta hanno, perlomeno a Civitanova, ancora velleità politiche è un insulto alla loro intelligenza. ( E inutile che se qualcuno sta leggendo, rida sardonicamente, è vero, certo, il loro intelletto appare un po’ debilitato a forza di patetici proclami da tutte e tre le parti in conflitto, perché questo sono). Figuriamoci se l’arrogante Silenzi abbia perdonato a Corvatta, piccolo, oscuro e sconosciuto medico condotto di averlo sconfitto nell’ultima campagna elettorale della sua speriamo carriera politica con la china giusta per arrivare precipitevolissimevolmente in fondo al suo percorso perché ha veramente, scusate, rotto proprio i coyotes. Ottima la scelta di Angelini per il nuovo Presidente del CC. E’ un po’ chiacchierato per via di un certo stile di vita che sicuramente corrisponderà a verità perché finora qualsiasi maldicenza sui nostri amministratori non ha mai trovato voci discordanti e poi riguardo ad Angelini, quel suo venire preso a pugni per strada ( il secondo, insieme a Costamagna e se è vero che non c’è due senza tre…) lo ammanta di un certo fascino di cui già abbonda per conto suo. Ma sopratutto se c’è uno che con la politica non ci azzecca proprio e decisamente Lui. E Civitanova ha bisogno di uomini che sappiano lanciare una corda a questa città che sta affondando nelle sabbie mobili del ridicolo per salvarla e farla entrare nella fossa della comicità pura, di quella che ti permette quando incontri questa gente di rider loro in faccia incontrollatamente , fino a sentirsi quasi male torti dalle risate.