Contratto, sciopero di 4 ore
dei metalmeccanici
MACERATA - Domani, mercoledì, presidio a Piediripa con astensione a fine turno e blocco di straordinari e flessibilità. Fim, Fiom e Uilm: "La proposta di Federmeccanica e Assistal rende inutile e residuale il Ccnl"
I metalmeccanici scioperano per il rinnovo del contratto. Sono previsti il blocco dello straordinario e delle flessibilità e 4 ore di astensione dal lavoro con iniziative di informazione. Per la provincia di Macerata Fim, Fiom e Uilm proclamano lo sciopero nelle ultime 4 ore del turno per domani 27 luglio con presidio dalle 9,30 nella zona industriale di Piediripa davanti alla sede della provincia di in via Velluti ed iniziativa di informazione alle istituzioni, forze politiche e organi di stampa presso la sala riunioni dell’ente. “La trattativa sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici – scrivono in una nota le federazioni di settore di Cgil, Cisl e Uil – sta registrando un grave stallo a causa delle rigidità di Federmeccanica e Assistal su diversi punti rilevanti. Fim, Fiom e Uilm, ribadiscono la volontà di giungere ad un contratto in grado di rinnovare qualitativamente le relazioni industriali, migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l’occupazione, far ripartire gli investimenti e avviare una nuova politica industriale.
La proposta formulata da Federmeccanica e Assistal sul salario non riconosce al 95% dei lavoratori alcun aumento, rendendo così inutile e residuale il contratto nazionale. Va invece confermato il sistema su due livelli, con il ruolo generale del Ccnl sulle normative e sulla tutela del potere d’acquisto del salario, insieme alla qualificazione ed estensione della contrattazione di 2° livello aziendale e territoriale, per tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche. Il nostro impegno è oggi rivolto ad un nuovo contratto nazionale, tanto più per cogliere i segnali di ripresa ed favorire una nuova fase di rilancio ed innovazione del nostro sistema manifatturiero industriale investendo sulla qualità del lavoro. Le rigidità di Federmeccanica e Assistal vanno battute e superate con la necessaria mobilitazione unitaria nei luoghi di lavoro”.


