Tari per le aziende, Ciarapica:
“Civitanova 10 volte più cara di Morrovalle”
Il consigliere di Vince Civitanova denuncia l'applicazione della tariffa anche sui metri quadrati di attività produttivi che invece sarebbero esclusi dalla tassazione "Occorre riformare il regolamento e prevedere lo scomputo per le aree che già smaltiscono i rifiuti come aziende"
«Tassa rifiuti salata per le aziende civitanovesi. Per la tari gli imprenditori cittadini spendono 10 volte di più dei colleghi di Montegranaro». La denuncia arriva dal consigliere di Vince Civitanova Fabrizio Ciarapica che contesta al Comune l’applicazione della tariffa rifiuti anche sui metri quadrati di attività produttiva. «Gli imprenditori locali si accollano un costo di smaltimento rifiuti più alto rispetto ai colleghi dei comuni limitrofi – spiega Ciarapica – dove vengono applicati tariffe e criteri diversi, in base alla legge 147/2013 secondo cui sulle superfici strettamente legate alla produzione, la Tari non va applicata, in quanto allo smaltimento provvedono direttamente le aziende a proprie spese attraverso operatori specializzati, visto che, il servizio pubblico non è in grado di farlo. La norma permette, quindi, di considerare non tassabili le aree sulle quali si svolgono le lavorazioni industriali o artigianali, che generalmente producono, in via prevalente, rifiuti speciali smaltiti autonomamente dai privati. Occorre riformare quanto prima, l’attuale regolamento della tassa sui rifiuti». Ciarapica fa quindi una simulazione comparando le tariffe dei comuni di Civitanova, Porto Potenza, Porto Sant’Elpidio, Montegranaro e Morrovalle su una struttura standard di circa 150 mq tra uffici, spogliatoi e bagni e 850 mq di laboratorio o magazzino. Secondo Ciarapica mentre il civitanovese pagherebbe circa 4.140 euro (4,14 euro/mq la tariffa per il 2016) il collega potentino, per uno stabile delle stesse dimensioni, corrisponde un quarto della cifra, ovvero 1.030 euro (1,03 euro/mq). In entrambi i comuni, presi ad esempio da Ciarapica non sono presenti riduzioni e la superficie tassata è il totale. Nell’analisi del consigliere di opposizione le cose cambiano sensibilmente a Morrovalle dove a fronte di una tariffa di 3,97 euro/mq il comune applica una riduzione del 60% per il settore calzaturiero (così che l’imprenditore spende 238 euro di tari) anche perchè la superficie tassata è solo quella produttiva, a Montegranaro e a Porto Sant’Elpidio dove si spenderebbe rispettivamente 382 euro e 523 euro.
