Diritti e lavoro,
Maurizio Landini a Macerata
VISITA - Il 13 giugno alle 17,30 il segretario generale della Fiom Cgil sarà nella sede del sindacato a Piediripa per l'incontro “Cancelliamo le leggi ingiuste e sbagliate”. Alle 20 cena di sottoscrizione alla Soms di Corridonia

Maurizio Landini, segretario generale della Fiom Cgil
Il segretario generale della Fiom Cgil Maurizio Landini sarà ospite dell’incontro “Cancelliamo le leggi ingiuste e sbagliate”. Lunedì 13 giugno alle 17,30 nella sede provinciale della Cgil, a Piediripa, l’intervento di Landini affronterà la Carta dei diritti, il nuovo Statuto dei lavoratori e la campagna referendaria. Insieme a lui Daniel Taddei, segretario generale della Cgil di Macerata e il segretario provinciale dell’Anpi Lorenzo Marconi. A seguire, alle 20, sarà possibile cenare con il segretario alla Soms di Corridonia (costa 15 euro e bisogna prenotare ai numeri 3666069734 e 349574049). Il ricavato finanzierà la campagna referendaria del sindacato.

Daniel Taddei, segretario provinciale della Cgil Macerata
Ad anticipare i temi dell’incontro è proprio Taddei: «L’iniziativa è importante e farà il punto della campagna che stiamo portando avanti da alcuni mesi. Ci avviamo verso la fase finale. Stiamo raccogliendo tanti riscontri delle persone che ci sostengono con la loro firma. Vogliamo proporre un’idea nuova di lavoro e abolire in particolare alcuni punti dell’attuale normativa». In particolare la Cgil si propone di modificare le «procedure degli appalti – spiega Taddei – per renderli più chiari, soprattutto tutta la catena dei subappalti. Vorremmo inserire la responsabilità solidale per garantire l’occupazione e il servizio finale ed evitare gare a ribasso». Secondo punto «abolire i voucher, che stanno dilagando. Sono uno strumento che moltiplica il lavoro nero». Terzo «ripristinare l’articolo 18 che prevede il reintegro in azienda se si viene licenziati per motivi illegittimi».
Si, come no? Tutti diritti e niente doveri. di questi che ne facciamo: “Straordinaristi” virtuali. Fantasmini da marchettiera, che i fantastici capi odono ma fingono di non vedere. Inidonei alle mansioni di assunzione che miracolosamente guariscono, mettendosi in proprio, non appena ricevuto un settennale scivolamento o un ghiotto incentivo dall’azienda che se ne vuole liberare. Coloro che considerano come propri i beni dell’azienda da cui si sono pagati. I fruitori di decennali cure termali (invariabilmente estive) atte a guarirli (col c@@@o). I malati ad orologeria . I fruitori di permessi brevi che poi si allungano a dismisura. Uniamoci salendo sulle barricate o scendendo in piazza contro la riforma