Acquacanina e Fiastra dicono sì:
primo accorpamento nelle Marche

I RISULTATI DEL REFERENDUM - Nel comune di Giancarlo Ricottini vincono i sì per 61 a 12. Più ampia la forbice a Fiastra con 223 voti a favore e 20 contrari. La gioia degli amministratori: "Hanno dimostrato maturità. Siamo apripista"
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ricottini e castelletti

Giancarlo Ricottini e Claudio Castelletti festeggiano dopo il referendum

di Claudio Ricci

Fusione tra Fiastra e Acquacanina: i cittadini dicono sì. Il risultato del referendum popolare che oggi ha chiamato i residenti dei due centri montani ad esprimersi sull accorpamento parla chiaro: Acquacanina entrerà a far di Fiastra dando così vita al primo comune della Regione accorpato. Il primato della fusione in Regione è invece detenuto da Trecastelli e Vallefoglia istituiti con legge regionale nel 1 gennaio 2014.

Poco dopo le 21,30 di oggi invece è arrivato il risultato definitivo della consultazione popolare che ha dato vita al primo comune accorpato: 61 sì contro 12 no (133 in tutto i votanti) nel comune fino ad oggi guidato da Giancarlo Ricottini, quello dove si pensava potessero esserci maggiori resistenze alla fusione che di fatto toglie ad Acquacanina il titolo di Municipio. Più ampia la forbice a Fiastra con 223 voti a favore e 20 contrari (su 475 votanti).  «Un risultato più che positivo – commenta Ricottini che da sindaco diventerà assessore esterno del comune di Fiastra – La risposta della cittadinanza è andata oltre ogni previsione nonostante gli attacchi della minoranza durante gli incontri pubblici per informare la cittadinanza». I due Consigli comunali dovranno ora ratificare il risultato referendario e inviare le delibere alla Regione che entro 60 giorni dovrà recepire gli atti e ridisegnare i confini della nuova realtà. «Ora dovremmo approvare il bilancio – spiega Ricottini – dopodichè il Consiglio cadrà ed entrerò nell’amministrazione di Fiastra per i prossimi due anni, quando si voterà di nuoco». Entusiasta anche il sindaco di Fiastra Claudio Castelletti chiamato ora a dirigere il comune “allargato”: «Sono più che soddisfatto. I cittadini hanno capito la volontà e abbiamo fatto da apripista. Soprattutto gli abitanti di Acquacanina hanno dimostrato maturità accettando l’idea del cambiamento. Entro l’autunno contiamo di completare l’iter». Le due amministrazioni si sono ritrovate a cena per festeggiare il passo storico compiuto grazie al risultato elettorale.

 

 



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