Poltrona Frau rinnova il contratto,
più premi e benefit agli operai

MACERATA - La firma dell'integrativo aziendale riguarda 500 dipendenti. E' stata ottenuta grazie alla mediazione delle rappresentanze Fillea Cgil e Filca Cisl: "Un messaggio pesante per le trattative sul tavolo nazionale"
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giachetti de luca

Massimo Giachetti (Filca Cisl) e Massimo De Luca (Fillea Cgil) annunciano la frima del contratto integrativo per i dipendenti di Poltrona Frau

di Claudio Ricci

Rinnovo del contratto integrativo aziendale per i dipendenti della Poltrona Frau di Tolentino. Le rsu di Fillea Cgil e Filca Cisl hanno portato a casa la firma che garantisce ai circa 500 lavoratori la stabilizzazione del contratto di lavoro con alcuni benefit salariali, aumento dei premi di produzione, maggiori indennità e permessi in caso di maternità, malattia, nascita di un figlio, morte di un familiare. Ottenuta l’ implementazione della formazione professionale e una migliore qualità dell’ambiente di lavoro e del welfare aziendale. « Si punta sulla qualità a 360° – spiega Massimo Giachetti della Filca Cisl –  Qualità del lavoro con aumento del premio di produttività (calcolato in base ad assenteismo, produttività, qualità del prodotto e bilancio dell’azienda) che verrà destinato ad una platea allargata di beneficiari. Se negli anni precedenti l’importo variava tra i 1.000 e i 1.500 euro quest’anno contiamo di ottenere un salario aggiuntivo fino a 2mila euro». Per il welfare aziendale passi avanti sulla previdenza integrativa. Qui i lavoratori avranno qualcosa in più rispetto al contratto standard e ci saranno ulteriori premi in base a situazioni di vita particolari: matrimoni, figli, pensionamento, dipendente dell’anno, 20 anni di lavoro in azienda, tirocini formativi per i figli, screening per tumori al seno o alla prostata gratuiti.

taddei

Daniel Taddei segretario generale Cgil di Macerata

Un modello da spendere anche sul tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale per i 400mila lavoratori dell’industria del legno e dell’arredamento che sta avendo luogo proprio in questi giorni. «In provincia siamo al secondo integrativo del settore, dopo quello della Gsg di Appignano (leggi l’articolo), nonostante 8 anni passati a parlare di crisi e aziende che chiudono – dice Massimo De Luca della Fillea Cgil – questo è un integrativo che si fa da anni ma non è stato facile rinnovarlo. Negli ultimi due anni è subentrata nella proprietà una multinazionale americana a cui abbiamo fatto capire prima di tutto che la produzione deve rimanere a Tolentino e che il saper fare dei nostri operai va salvaguardato. Abbiamo difeso gli istituti del contratto integrativo migliorandolo in alcuni parametri. Sul tavolo nazionale è importante che un messaggio del genere arrivi da Poltrona Frau. Questo integrativo potrebbe far cambiare la strada presa nei primi 4 incontri della trattativa». «E’ un contratto che da anche dignità al precariato – commenta Daniel Taddei segretario provinciale Cgil – perché ridistribuisce parte del premio ai lavoratori a tempo determinato o precari. Gli integrativi possono essere uno strumento per affrontare la crisi perché creano dialogo tra le parti e il lavoratore si sente coinvolto e parte di tutto l’essere aziendale».



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