Lettera contro Gismondi, Mantella:
“Ne parliamo in maggioranza”

CIVITANOVA - Uniti per cambiare vuole chiarire la vicenda. "Non è stata firmata da Costamagna. E' la lista tutta che ha voluto prendere posizione". Sindaco ancora in attesa sulla decisione per Pier Paolo Rossi
- caricamento letture
mantella centioni

Francesco Mantella e Carlo Centioni di Uniti per cambiare

di Laura Boccanera

«Chiediamo un incontro per chiarire in maggioranza questioni che troppo rumorosamente si sono agitate in questo periodo». A parlare è Francesco Mantella della lista Uniti per cambiare. E’ forte la reazione dopo che ieri è stato rivelato il contenuto di una lettera privata, durissima, inviata a tutti i capigruppo contro Gismondi e divenuta di dominio pubblico. Una lettera che senza giri di parole accusa il consigliere de La Nuova Città di minare la tenuta della maggioranza e remare contro Corvatta (leggi l’articolo). E così Mantella intende sottolineare che ad essere interessati a poltrone e a girare le spalle al sindaco non è Upc, ma lo stesso Gismondi. «La lettera non è firmata da Costamagna – dice – è la lista tutta che ha voluto prendere posizione per ricordare a Gismondi gli accordi di programma, era inaccettabile la richiesta perentoria di un allargamento dei cda della nuova municipalizzata. Inoltre l’idea venuta fuori di liste civiche per il 2017 alla ricerca di nomi alternativi a Corvatta non l’abbiamo avuta noi. Chi intende tracciare un percorso diverso lo deve dire, ci mettiamo a tavolino, ma non ci sarà spazio per chi pensa a soluzioni alternative a Corvatta». Del resto Gismondi non sembra voler essere intenzionato a stare in nessuna coalizione in cui vi sia anche Costamagna e porta via dal centrosinistra la sua mole di voti. Tanto che Mantella parla di «forze centrifughe e ostacoli da dover togliere dal cammino». Uno dei “massi” che intralcerebbero il cammino è Pier Paolo Rossi, attualmente ancora capogruppo di Upc, ma ormai lontano dalle posizioni dei suoi compagni di lista. «Sulla questione Rossi è rimessa al sindaco la scelta e le soluzioni – prosegue Mantella – è una questione interna alla lista e non si può offendere la dignità politica di Upc, una lista che ha portato avanti e rispettato gli obiettivi programmatici». Più chiaro su questo lo stesso Costamagna: «Quando una persona si pone con continua violenza verbale, sia sulla stampa che in occasioni private è evidente la distanza di contenuti e prospettive. Voler restare a capo della lista, la stessa dalla quale lui stesso a novembre chiese di poter uscire per una questione di principio non è un atteggiamento serio. Non trovo in tutto ciò una logica ma  bensì vedo alle spalle una manovra politica in vista del 2017. Un consigliere che porta per questioni sue personali o altri fattori attacchi contro le partecipate, le farmacie e lo stesso presidente Centioni è fuori da ogni logica di maggioranza, lontano non solo dalla sua lista, ma anche dalle forze con cui questa maggioranza è nata. Rossi da sempre cerca di minare questa coalizione dall’interno, ecco perché giovedì spero che il sindaco lo rimuova da capogruppo di questa lista».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X