Cantiere Quadrilatero, 5 denunciati
per acque inquinate nel Giano
VIDEO - Il torrente a Cancelli di Fabriano è diventato bianco per lo sversamento da una vasca di decantazione artificiale dell'impianto sull’asse viario Umbria-Marche
Sequestrato un impianto di accumulo delle acque di lavorazione di un cantiere della Quadrilatero a Cancelli di Fabriano. La guardia forestale ha rilevato una fuoriuscita di acqua torbida e lattiginosa da una vasca che ha deturpato il torrente Giano per oltre sei chilometri, fino alla città. Il sequestro risale ad alcuni giorni fa, le acque di lavorazione confluivano in un bacino di decantazione artificiale, dal quale invece di essere convogliate nell’impianto di depurazione, traboccavano e si riversavano nel torrente rendendolo completamente bianco. Il Giano è un bacino fluviale limpido e ricco di fauna di particolare interesse naturalistico, come i salmonidi e i rarissimi gamberi di fiume quindi è rilevante il pericolo ambientale. Per verificare le caratteristiche fisico – chimiche delle acque sversate, è intervenuta l’Arpam di Ancona, che nei prossimi giorni provvederà ad effettuare le analisi delle acque campionate.
Gli uomini della forestale hanno comunque consentito l’uso dell’impianto sequestrato alla ditta, per non bloccare il lavori, intimando comunque alla stessa di procedere secondo quanto previsto dalle prescrizioni tecniche di progetto, al fine di evitare gravi danni all’ambiente. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Ancona Serena Bizzarri, hanno portato alla denuncia di cinque persone, tra cui il direttore dei lavori e il responsabile del cantiere, in concorso con altre tre figure dirigenziali della ditta esecutrice, per i reati di danneggiamento aggravato di acque pubbliche, deturpamento di bellezze naturali, immissione di rifiuti liquidi in acque pubbliche, getto pericoloso di cose, alterazione dello stato dei luoghi in zone tutelate da vincolo paesaggistico, reati che prevedono pene fino a tre anni di reclusione.



