Open data, tra opportunità
e violazione della privacy
MACERATA - Venerdì alle 14 il convegno nell'aula magna di Unimc analizzerà gli sviluppi futuri dei dati aperti per i cittadini e per l'economia

L’università di Macerata
I “dati aperti” o “open data”: informazioni sulle persone disponibili pubblicamente ma che, grazie alle più avanzate tecnologie informatiche, possono essere utilizzate per scopi molto diversi. Di questo si parlerà venerdì alle 14, nell’aula magna dell’università di Macerata, nel convegno “Open data tra esigenze di privacy e scenari di business”. Al centro l’analisi delle leggi che, introducendo il principio “open by default” nella Pubblica Amministrazione, hanno accelerato il rilascio degli open data, ormai presenti costantemente nel panorama italiano. Una presenza però che spesso e volentieri si è esplicitata solo in una mera pubblicazione dei dati che di fatto sono stati “liberati” più da un punto di vista formale che sostanziale. Due le linee di analisi: quella delle opportunità commerciali legate alla disponibilità degli open data, per il mondo imprenditoriale italiano e estero. Ma anche quella dei problemi legati alla violazione della privacy dei cittadini, se i dati dovessero essere rilasciati con modalità e tecniche non idonee. L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’International Open Data Day che prevede circa duecento eventi a tema in tutto il mondo. Dopo il saluto del rettore Luigi Lacchè e del vicedirettore del dipartimento di Economia e diritto Stefano Perri, sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Gian Paolo Gentili, vicepresidente dell’associazione “Democrazia digitale”, Sergio Pollutri dell’Istat e di Roberto del Gobbo, responsabile Ufficio Studi della Lube industries.