Onde gravitazionali:
gli scienziati marchigiani
ricevuti a Palazzo Raffaello
Il presidente della Regione Luca Ceriscioli e l'assessore all'Istruzione Loretta Bravi orgogliosi dei risultati scientifici ottenuti dagli atenei delle Marche
Questa mattina il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli e l’assessore all’Istruzione Loretta Bravi hanno ricevuto a Palazzo Raffaello gli scienziati delle università marchigiane che hanno contribuito ad aprire una nuova finestra sull’Universo con quella che viene definita la “scoperta del secolo”. Tra i ricercatori di cui parla il mondo che hanno osservato i due buchi neri e provato che le onde gravitazionali formulate da Einstein sono realtà, molti sono marchigiani. Eccellenza del sapere a cui va riconosciuto il ruolo in questa straordinaria esperienza: “Avvalora il lavoro della regione a favore dello studio e della ricerca e ci rende davvero orgogliosi” ha detto il presidente. Risultati scientifici ottenuti grazie alla dedizione e alla voglia di sapere e conoscenza: “Occorre dare valore alla ricerca che anche se astratta un giorno può diventare un’applicazione essenziale – ha continuato Ceriscioli – Chi ama la conoscenza sa che ha un valore di per sé, non è necessariamente collegata a risultati immediati ma amplia le opportunità che abbiamo. E’ come un investimento a lungo termine che prima o poi ci restituirà qualcosa, nell’immediato ci restituisce la capacità di andare a scoprire il mondo in cui viviamo e le sue relazioni con la realtà”. “La Regione può svolgere un ruolo importante nello stimolare l’alta formazione con investimenti diretti in particolare con i fondi europei – spiega l’assessore Bravi – ma chiedo a voi un contributo per indirizzare al meglio questo risorse”.
Ha partecipato all’incontro anche il pro rettore vicario Unicam Claudio Pettinari: “Ringraziamo il presidente Ceriscioli e l’assessore Loretta Bravi per la grande attenzione dimostrata nei confronti della ricerca scientifica svolta dal nostro ateneo. L’università di Camerino è orgogliosa del lavoro di ricerca svolto dal gruppo di docenti e studenti della sezione di Fisica e continuerà a sostenere l’impegno in particolare dei giovani ricercatori. Si tratta di una ulteriore conferma dell’eccellenza della qualità della ricerca scientifica Unicam nei settori più all’avanguardia, eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale”. Con lui gli scienziati dell’università di Camerino, Fabio Marchesoni, David Vitali e Massimiliano Rossi. Fabio Marchesoni, scienziato di fama internazionale nel campo dello studio del rumore nei sistemi fisici, fa parte da oltre due decenni del team scientifico che si è occupato degli aspetti teorici dell’antenna di Virgo, l’interferometro installato nelle campagne pisane di Cascina, che in collaborazione con il team Ligo, ha consentito per la prima volta l’osservazione diretta delle onde gravitazionali, increspature del tessuto dello spazio-tempo ampiamente descritte dal punto di vista teorico, ma mai osservate fino ad oggi.
La scoperta, rappresenta un grande successo per la comunità scientifica internazionale ed un risultato di importanza fondamentale per la fisica sperimentale.
All’incontro in Regione hanno preso parte anche il rettore dell’università di Urbino, Vilberto Stocchi che ha accompagnato i fisici del dipartimento di Scienze Pure e Applicate (DiSPeA) (Associati all’Infn– Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) dell’università di Urbino, Flavio Vetrano, Marica Branchesi, Giuseppe Greco, Gianluca Maria Guidi, Jan Harms, Filippo Martelli, Matteo Montani, Francesco Piergiovanni, Giulia Stratta, Andrea Vicere’ e Lorenzo Cerboni Baiardi.




Insomma i tempi sembrano maturi per un interferometro tutto marchigiano, rimane solo l’ostacolo delle guerre campanilistiche pronte a scatenarsi quando si dovrà decidere dove piazzarlo. Ma decisivo dovrebbe risultare il fatto che già l’interferometro VIRGO di Cascina si trova in una frazione denominata “Santo Stefano a Macerata” il cui nucleo centrale sorge presso un incrocio tra la statale 67 bis Arnaccio ed una strada denominata giustappunto “Via di Macerata”.
(fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Santo_Stefano_a_Macerata)