Informatica nell’ex tribunale
Lezioni al via dal 1 marzo
CAMERINO - Il palazzo tornerà a nuova vita e ospiterà 400 studenti. A disposizione dell'ateneo due piani. Sportello informativo congiunto tra Unicam e Comune

L’ex tribunale di Camerino
di Monia Orazi
Dal primo marzo l’ex tribunale di Camerino tornerà a nuova vita, diventando il palazzo di Informatica della scuola di Scienze e Tecnologie, con lezioni per circa 400 studenti. A renderlo possibile la convenzione firmata l’anno scorso tra Comune ed università di Camerino. Il primo ha messo a disposizione dell’ateneo camerte, due piani del tribunale per aule, laboratori ed uffici della scuola di informatica. Nell’ex casa del custode, appartamento esterno alla struttura, posto per il collegio dei geometri di Camerino. La novità è rappresentata dal fatto che i due enti daranno vita ad uno sportello informativo congiunto, in modo da avere un maggiore ed ampio orario di apertura, fornendo informazioni sia relative all’ateneo che alle attività comunali. L’accordo non riguarda soltanto gli spazi messi a disposizione reciprocamente, i 975 metri quadrati dell’ex tribunale per l’Università e altrettanti a San Domenico per il Comune, che già ospitano pinacoteca e musei civici. Il personale Unicam sarà di supporto all’ufficio Europa, di recente istituito dal Comune di Camerino. Sarà istituito un tavolo tra Comune ed ateneo insieme ai rappresentanti degli studenti per discutere degli interessi della popolazione studentesca. Nell’accordo è prevista l’attivazione di collaborazioni scientifiche su temi comuni di interesse, la partecipazione a progetti congiunti per avere fondi regionali, nazionali o comunitari, borse di studio e assegni di ricerca. Si potranno organizzare anche corsi di formazione congiunti, seminari, convegni ed eventi. E’ prevista la promozione di tirocini formativi e di orientamento e di altre attività didattiche e divulgative e, in particolare, la possibilità per studenti Unicam di affrontare periodi di stage presso il Comune, la convenzione avrà una durata di cinque anni. L’obiettivo è quello incentivare i rapporti di collaborazione tra ateneo e Comune per “lo svolgimento di iniziative e attività di formazione e di ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione, progetti culturali congiunti, reciproco scambio di servizi e professionalità”.