Storie di amore molesto,
tango di amore e morte
TOLENTINO - Grande partecipazione all'iniziativa "#SeNonOraQuando". Con le donazioni raccolte è stato creato un fondo da destinare a corsi di alta formazione per forze dell’ordine, operatori sanitari e tutte quelle figure professionali che si trovano in contatto con le vittime di violenza e maltrattamenti
Una marcia nuziale che finisce stonando e un tango di amore e morte sono stati gli ingredienti della cena “#SeNonOraQuando”, organizzata dalla Consulta delle Donne di Tolentino e dalla commissione Pari Opportunità, per dire no alla violenza di genere. Una serata per riflettere, stare insieme e fare del bene, perché con l’aiuto degli oltre cento partecipanti è stato creato un fondo da destinare a corsi di alta formazione per forze dell’ordine, operatori sanitari e tutte quelle figure professionali che si trovano in contatto con donne vittime di violenza e maltrattamenti. Per ora sono state raccolte diverse centinaia di euro, ma la speranza è che i cittadini continuino a contribuire e ad alimentare il fondo, prendendo parte alle altre iniziative rosa in cantiere per il 2016. Intorno alle tavole imbandite e illuminate dai candelabri, cinque coppie vestite da giorno del sì hanno fatto rivivere tragici fatti di cronaca, come Melania Rea e Salvatore Parolisi, Carmela Petrucci e Samuele Caruso. Cinque diverse sfumature di amore molesto, inscenate dall’associazione teatrale “Le Sibille” e “Teatro all’improvviso” con le musiche di Riccardo Seri e Giuseppe Camomilla, per la regia di Laura De Sanctis (membro della Consulta), hanno permesso di non dimenticare. Insieme ai passi di danza di Rita Sgamma e Andrea Persichini, protagonisti di un tango che parte con l’innamoramento e sfocia nella morte.
«E’ stato come sentire più da vicino la storia di Melania Rea, provando solo a immaginare la sua sofferenza – ha commentato la presidente della Consulta delle donne di Tolentino, Solidea Vitali -. Purtroppo tante donne soffrono in silenzio, quando bisognerebbe denunciare e parlarne. Proprio per questo il nostro organo vuole iniziare a dare una mano concreta, partendo da incontri con gli operatori del settore. Facendo squadra con le associazioni, gli uffici preposti e le autorità vorremmo aiutare la donne a non avere più paura e a far sì che storie come quelle di Melania non accadano più». Non solo donne però. Alla serata, oltre agli assessori Orietta Leonori e Silvia Luconi e al consigliere Loredana Riccio, ha partecipato la dottoressa Antonella Ciccarelli presentando un progetto rivoluzionario, “Punto Voce” rivolto agli uomini che hanno agito violenza, i maltrattanti. Spesso sono anche padri, che devono essere reinseriti nella società. Perché nell’amore, per non cadere, è necessario che tanto l’uomo, quanto la donna, seguano la stessa musica. Come nel tango».

