Ospedale, presentata l’assemblea pubblica
TOLENTINO - Tutte le forze politiche, escluso il Pd, incontreranno la cittadinanza per illustrare la loro contrarietà alla riforma della sanità regionale che rivede il ruolo del nosocomio cittadino

Carla Domizi di Voce alla Città, Sandro Ruggeri, segretario del Partito Comunista d’Italia, Andrea Mosca coordinatore dei medici di base della città di Tolentino, Roberto Lombardelli coordinatore tolentinate di Forza Italia, il presidente del Consiglio comunale Mauro Sclavi, l’assessore Fausto Pezzanesi e i consiglieri comunali Francesco Pio Colosi e Antonio Trombetta

Un momento della conferenza stampa di presentazione dell’assemblea pubblica sull’ospedale che si terrà venerdì a Tolentino
di Marco Cencioni
Un’assemblea pubblica, aperta a tutti, per discutere sulla situazione attuale e sul futuro dell’ospedale di Tolentino. Ma anche, e soprattutto, un incontro per sensibilizzare la cittadinanza a comprendere i motivi che, ogni probabilità, spingeranno ad una mobilitazione per protestare contro l’attuazione della nuova legge regionale sulla sanità davanti alla sede dell’Ente. Si terrà venerdì sera alle 21,15, al cine teatro Spirito Santo (ingresso piazza Togliatti) l’iniziativa promossa dalle forze politiche di Tolentino, tranne il Pd, riunite in un comitato (di cui fanno parte Movimento 5 Stelle, Voce alla citta’, Partito Comunista d’Italia, Nuovo Centro Destra, Tolentino nel cuore, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord e Democrazia Cristiana) intorno al tema che sta tenendo banco in città e che, con l’applicazione della delibera 735 – la quale riorganizza la sanità regionale – vedrà apportare significativi cambiamenti proprio ai servizi della struttura ospedaliera tolentinate. «La 735 dovrà essere attuata entro il 31 dicembre, altrimenti ci sarà il commissariamento della Regione: la popolazione, in ogni caso, non può rimanere inerme – afferma il presidente del consiglio comunale di Tolentino, Mauro Sclavi – Tutti gli aspetti della legge che riguardano Tolentino saranno spiegati in maniera dettagliata, perché la gente deve sapere che se faremo qualcosa dovranno sostenerci e sapere il perché di ciò che andremo a fare. Con il documento scaturito dal Consiglio comunale aperto dello scorso 29 ottobre (leggi l’articolo) noi proponiamo una rivisitazione del provvedimento, di cui potrebbero usufruire anche altre realtà. A nostro avviso, è una buona legge ma non è stata condivisa con quelli che sono gli attori principali. La casa della salute può funzionare solo grazie all’apporto dei medici di base che non sono stati informati di tutto ciò. Non possiamo accettare che la normativa resti solo su carta e che, di fatto, si chiuda il punto di primo intervento di notte, si tolga l’ambulanza infermieristica e che le prestazioni del medico non siano le stesse». Sclavi ha anche precisato che non esiste un veto nei confronti del Pd a partecipare attivamente al tavolo e all’assemblea, ma che ciò debba avvenire nel nome della «condivisione delle nostre idee e della via intrapresa dalla maggioranza nel Consiglio comunale aperto». Presente alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa anche Andrea Mosca, coordinatore dei medici di base di Tolentino.

Il presidente del consiglio comunale di Tolentino Mauro Sclavi e il coordinatore dei medici di base di Tolentino, Andrea Mosca
«Sono qui per chiarire la nostra posizione, dato che in questa situazione rischiamo di essere oggetto di fraintendimento – precisa Mosca – Non vorrei che si pensasse che la casa della salute non diventi realtà per colpa nostra, perché non abbiamo aderito al progetto. Non siamo stati mai chiamati a nessun tavolo di discussione né a livello regionale politico né a livello locale. Né come sindacato Fimmg né come equipe territoriale, struttura organizzativa di cui fanno parte tutti i medici di medicina generale, i pediatri in libera scelta, i titolari di continuità assistenziale ( la vecchia guardia medica, ndr) del comune di Tolentino e della ex Usl 19 (Camporotondo, Cessapalombo, Caldarola, Belforte e Serrapetrona, ndr). Forse, qualcuno ha interpretato male il fatto che il sindacato propone come modello di ristrutturazione della medicina di base anche l’apertura delle case della salute, cosa che però va calata nel territorio a seconda delle esigenze diverse – sottolinea Mosca – Una delle condizioni, la più importante oltre all’applicazione di corrette modalità di reclutamento dei medici di base e alla ridiscussione dei termini di pagamento, è che venissero superati problemi legati alla nostra figura giuridica, poiché non siamo dipendenti Usl ma liberi professionisti. Dobbiamo pagare un’assicurazione professionale che copre il nostro operato e che non ci coprirebbe nel caso facessimo qualcosa all’interno della casa della salute – conclude il coordinatore dei medici di base di Tolentino – non verremmo coperti dalla Usl, scoglio superato in altre case della salute che sono state aperte».
Un invito alle forze politiche a procedere nella fase istituzionale (per far arrivare sui tavoli competenti in Regione il documento prodotto dal consiglio comunale aperto) di cui si è fatto portavoce il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi (oggi assente perchè impegnato a Roma per la Peregrinatio Mariana che interesserà la via Lauretana) è arrrivato dal segretario tolentinate del Partito Comunista d’Italia, Sandro Ruggeri. «Sono stato uno dei promotori di questo movimento e ringrazio l’amministrazione nella persona del presidente Sclavi per aver coordinato questo comitato. Il nostro ruolo oggi è quello di condurre una battaglia sociale, al di là delle ideologie politiche, per evitare l’isolamento del nostro territorio che prevede la delibera. Prima di venerdì chiedo alle forze politiche di verificare che il comitato segua anche la linea istituzionale. Coloro che hanno rappresentanti nel Consiglio regionale debbono verificare la fine che ha fatto il documento prodotto della maggioranza: se non è stato è un fatto grave ma, al contrario, se è stato fatto e sono arrivate risposte negative in assemblea occorre fare i nomi di chi sta remando contro». Infine, il coordinatore tolentinate di Forza Italia, Roberto Lombardelli, dopo aver affermato di essere d’accordo sulla data del 4 dicembre per l’incontro pubblico, anche se ci sarà un’altra iniziativa nella stessa serata a Tolentino (la cena raccolta fondi per l’Afam a cui parteciperà Alba Parietti, leggi l’articolo) annuncia: «Dobbiamo stringere i tempi e anzi, purtroppo, siamo in ritardo. Ho ricevuto un’informativa strettamente personale e riservata di cui non posso rivelare la fonte, la quale dice che venerdì andremo a fare una riunione parlando del già deciso. Magi, rappresentante del Fimmg, ha firmato un accordo per far partire cinque progetti pilota di case della salute, uno per provincia: per Macerata la casa pilota sarà Recanati». Lombardelli, quindi, precisa: «sembrerebbe che Magi abbia fatto l’accordo senza nemmeno avvisare i medici di base. Il rischio è che il documento sia già stato firmato, non abbiamo il cartaceo che stiamo cercando, e mi auguro che non sia vero e di fare una figuraccia».
