Belforte modello tridimensionale
per un’urbanistica strategica

URBANISTICA - In un workshop a Belforte del Chienti in programma il 4 e 5 dicembre all'interno dell'urban fest, saranno illustrate le possibilità offerte dall'utilizzo dei droni per rilanciare l’economia della trasformazione urbana (ARTICOLO PROMOREDAZIONALE)
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ortofoto belforte droni

Ortofoto di Belforte del Chienti

Come utilizzare i droni nell’ambito della progettazione urbanistica? L’obiettivo è quello di rilanciare l’economia della trasformazione urbana, come una delle grandi leve per lo sviluppo della regione, e la creazione di nuova occupazione. Difendere il territorio e l’ambiente è un obiettivo pienamente compatibile con il rilancio degli investimenti. Il caso di studio è il comune di Belforte, i cui piani urbanistici e particolareggiati saranno al centro di un convegno che si terrà il 4 e 5 dicembre (leggi l’articolo). «L’idea – spiega Samuele Crucianelli della Flyengineering – nata in un confronto con Pier-Giuseppe Vissani e con l’architetto Antinori dell’amministrazione comunale di Belforte, è quella di realizzare per il centro storico delle nuove mappe georeferenziate e metriche ad altissima precisione, da utilizzare come basi di riferimento per la costruzione del nuovo piano particolareggiato». Grazie all’acquisizione di fotogrammi da drone e la successiva sovrapposizione, Crucianelli e la sua equipe tecnica sono riusciti a rilevare e catalogare tutto il territorio del centro storico di Belforte con un grado di precisione e di dettaglio simili a quelli della topografia tradizionale eseguita con la strumentazione a terra, ma in tempi molto più rapidi ed acquisendo una quantità significativamente superiore di informazioni territoriali.

belforte del chienti drone

Il drone in volo su Belforte per i rilevamenti

L’esacottero della Flyengineering, infatti, grazie a sensori professionali e di ottima fattura ha permesso di ottenere un dateset di riprese fotografiche scattate a bassa e bassissima quota con precisioni elevatissime, le quali, nonostante siano normali immagini Tiff contengono però al proprio interno tutte le informazioni utili per la corretta georeferenziazione in un qualunque sistema di coordinate. «La fase di post processing – conferma l’ingegnere Feliziani, ufficio Sviluppo del Fly – è stata la fase più importante ed interessante. Dalle immagini processate è stato creato il modello tridimensionale del terreno, cosiddetto Dtm (Digital Terrain Model). Successivamente grazie ai dati di altissima precisione in possesso è stato implementato anche il modello tridimensionale della superficie topografica, riproponendo ogni minimo particolare di quanto rinvenuto, dal tetto e dalle facciate degli edifici alle chiome degli alberi, alle caratteristiche della pavimentazioni». Sia il Dtm che il Dsm, continua sono rilievi tridimensionali e metrici di quanto visibile in sito, e sicuramente rappresentano una via privilegiata per affrontare tutte le problematiche di pianificazione strategica urbanistica, ma anche ambientale e territoriale. Esemplare è il caso di Belforte, dove è stato revisionato il piano particolareggiato del centro storico, ricalibrandolo alla stato attuale dei luoghi, in modo tale da rifunzionalizzarlo alla tutela dei valori storici, artistici e ambientali del patrimonio edilizio, nonché degli spazi liberi e di ogni altro manufatto rappresentativo della storia locale. La precisione della base cartografica ottenuta con i rilievi da drone ha permesso di razionalizzare le funzioni del Ppcs, aumentando l’efficacia del piano stesso nei confronti della difesa e dello sviluppo di un uso corretto dell’offerta residenziale in rapporto sia al fabbisogno di abitazioni ed all’adeguamento delle infrastrutture e delle attrezzature di interesse comune della popolazione residente.

modello 3d belforte droni

Il modello 3D di Belforte del Chienti

Non ultimo, i modelli tridimensionali creati avranno l’obiettivo di incentivare la progettazione verso tipologie edilizie culturalmente più qualificate, anche mediante la riqualificazione di quelle esistenti, e tecniche costruttive più adeguate per la miglior gestione del patrimonio edilizio esistente. Sono questi gli argomenti che verranno trattati nel corso del workshop “Droni e nuove tecnologie a servizio dei piani particolareggiati” che avrà luogo a Belforte  il prossimo 4 dicembre dalle 17 alle 18 nell’ex chiesa dell’Oratorio. L’iniziativa, nel corso della quale verranno affrontati tutti principali ambiti applicativi nell’utilizzo di droni, è all’interno di due giorni studio sulla pianificazione urbanistica territoriale ed ambientale. L’evento, ideato e coordinato dal pianificatore territoriale Vissani Pier-Giuseppe, supportato dall’amministrazione comunale ed in particolare l’amministratore Antinori, permetterà di esplorare insieme ad alcuni protagonisti dell’urbanistica, dell’architettura, dell’economia, dell’amministrazione pubblica, dell’arte e della letteratura, temi quali lo sviluppo attraverso gli strumenti della pianificazione e della progettazione, le trasformazioni del territorio, la mobilità ed i trasporti, le emergenze economico finanziarie e la casa, le emergenze ecologiche ed ambientali, lʼarchitettura residenziale a basso costo, le problematiche connesse al consumo del suolo e alle risorse limitate, il rispetto, la valorizzazione e la protezione del paesaggio.



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