Ospedale, Forza Italia:
“Maccioni non è organo terzo del Pd”
TOLENTINO - Il coordinatore Lombardelli critica la partecipazione dell'Asur a un incontro la prossima settimana con i democrat locali
Il coordinatore tolentinate di Forza Italia, Roberto Lombardelli, interviene sulla questione futuro dell’ospedale di Tolentino. Lo fa rivolgendo un invito al direttore dell’Area vasta Alessandro Maccioni: «eviti qualsivoglia strumentalizzazione, per non apparire come organo terzo del Pd in materia di sanità. A tal fine non sembra quindi opportuna la partecipazione dei vertici Asur ad un incontro che si terrebbe, per quanto è dato sapere e salvo smentite, in settimana a Tolentino con la sola direzione provinciale del Pd». Il coordinatore comunale del partito sottolinea: «In una fase così delicata della riforma sanitaria, ove cittadini e comunità intere, compresa la nostra, temono per la sopravvivenza dei loro ospedali e dei vari punti di Primo Intervento, crediamo che i rapporti dei vertici Asur con i territori, debbano essere solo istituzionali ed avvenire nelle sedi deputate – si legge nella nota – Le progettualità, le problematiche e le soluzioni in materia di sanità dovrebbero a nostro avviso essere condivise ed approfondite solo con chi rappresenta in questo momento l’intera collettività, ovvero affrontate in incontri alla presenza di tutti i rappresentanti delle varie categorie lavorative coinvolte, degli operatori e dei cittadini: chiediamo quindi equilibrio, prudenza, trasparenza ed un confronto equidistante.
Lombardelli, inoltre, chiede a Maccioni «i criteri, il metodo adottato e le motivazioni in base ai quali, con determina del 13 novembre, ha costituito un tavolo tecnico per la valutazione dei processi di allocazione delle risorse e monitoraggio degli obiettivi, ove risulta inserito il responsabile regionale sanità del Pd Marche. Ciò al di là di ogni considerazione sulla competenza e professionalità dei singoli membri, che non è in discussione, ma solo in una ottica di opportunità e di scelte – sostiene il coordinatore comunale di Forza Italia – Precisiamo infatti che tale tavolo tecnico, definito organismo strategico a supporto dell’azione direzionale, a quanto si legge in delibera, ha compiti importantissimi e molto delicati, quali quelli consultivi sui processi di richiesta, allocazione e consumo delle risorse umane economiche e di dotazione tecniche fra le varie strutture operative su tutto il territorio. Ribadiamo che la sanità è di tutti e che le scelte da oggi fino al 31 dicembre e nel futuro dovrebbero essere partecipate in un percorso che indichi cosa si può fare e cosa correggere per garantire servizi socio sanitari funzionali ed efficienti e realmente rispondenti ai bisogni dei vari territori locali – conclude Lombardelli – Il buongoverno tanto decantato, il cambio di passo, presuppongono questo».


Io penso che se vogliamo curarci un po’ meglio la salute, i politici dovrebbero stare lontani anni luce dalla sanità.