Donna minacciata con bigliettini,
condannato compagno di partito

TREIA - Due mesi per un 61enne accusato di molestie e minacce. Tra le scritte trovate da una giovane di 27 anni quella in cui le si diceva che il giorno del suo matrimonio sarebbe stata uccisa

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di Gianluca Ginella

«Attenta a quello che bevi, il giorno del tuo matrimonio sarai morta, una tua parente mi ha assoldato per ucciderti». Questi in sintesi i testi di alcuni biglietti che una ragazza di Treia aveva trovato sul parabrezza della sua auto, su quella del fidanzato (poi marito), e in una fioriera di casa. Minacce di morte che hanno portato sotto accusa un uomo di 61 anni di Treia, che aveva conosciuto perché come lei frequentava le riunioni dello stesso partito. L’uomo era imputato per molestie e minacce al tribunale di Macerata dove oggi è stato condannato a 2 mesi dal giudice Danilo Russo. La donna, secondo l’accusa, sostenuta dal pm Marco Tarquinio Severini, per alcuni mesi dai primi di marzo del 2010 all’ottobre di quello stesso anno, ha iniziato a trovare i biglietti. Scritti in maniera sgrammaticata, come se l’autore fosse uno straniero. Uno di questi lo aveva trovato sul parabrezza dell’auto del fidanzato, c’era scritto: «Tua ragaza (con una zeta sola, ndr) in grave pericolo». In un altro, trovato dal fidanzato della giovane, si diceva che una sua parente aveva assoldato una persona per ucciderla. In un altro ancora c’era scritto: «Il giorno di (anziché del, ndr) tuo matrimonio tu morta». Qualcuno glielo aveva lasciato sul parabrezza dell’auto mentre la giovane si trovava in un centro commerciale. Un altro ancora, lasciato nella fioriera di casa, diceva. «attenta a quelo (quello, ndr) che bevi… può esere (essere, ndr) pericoloso per te». L’accusa parla anche di minacce che sarebbero state fatte alla giovane con telefonate al suo cellulare. La ragazza, 27 anni, aveva sporto più denunce in merito a questi fatti. In seguito alle indagini, sotto accusa è finito il 61enne treiese, difeso dagli avvocati Jacopo Allegri e Luca Cortellucci. La giovane si era costituita parte civile, assistita dall’avvocato Fabiola Cesanelli.


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