Minacce al sindaco Saltamartini,
condannato a pagare 51 euro
CINGOLI - Imputato Ezio Innamorati, 60 anni. Il giudice ha riqualificato il reato in minacce semplici
Sotto accusa per aver minacciato il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini, per il giudice è stata una minaccia semplice: condannato a 51 euro di multa il 60enne Ezio Innamorati.
E’ il 23 ottobre del 2009 quando Ezio Innamorati entra al comune di Cingoli, va nell’ufficio del sindaco e puntandogli un pugno davanti al volto gli dice: «Sono stato dieci anni in galera e quelli come te fanno una brutta fine, queste mani hanno sfasciato non sai quante facce come la tua».
Questo, dice l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, per costringere il primo cittadino a trovargli un posto di lavoro. Nel corso del processo, che si è svolto al tribunale di Macerata davanti al giudice Ilaria Pia Maria Maupoil, è stato sentito Saltamartini che ha detto che le minacce di Innamorati erano più che altro state uno sfogo perché non aveva lavoro. Una tesi sostenuta pure dal legale dell’imputato, l’avvocato Gian Luigi Boschi. Al termine della requisitoria il pm ha chiesto 5 mesi per minaccia aggravata. Il giudice Maupoil ha deciso di riqualificare il reato da minacce a pubblico ufficiale a minacce semplici, e condannato Innamorati a 51 euro di multa.
(Gian. Gin.)

