Incendio all’autolavaggio,
Soukratte resta in cella
CIVITANOVA - Il gip ha respinto il ricorso per il 20enne. Torna invece libero, ma con il divieto di dimora nel Maceratese, Francesco Sicolo, che è indagato per rapina
Respinto il ricorso dal gip, il 20enne Oualid Soukratte resta in carcere. Torna invece libero Francesco Sicolo, 20, civitanovese, che però è stato sottoposto al divieto di dimora nel Maceratese. La vicenda riguarda una indagine in cui a Sicolo viene contestato di aver partecipato con Soukratte ad una rapina a Civitanova Alta di cui era stato vittima un giovane, che era stato anche picchiato e derubato di 30 euro. Entrambi i ragazzi erano finiti in manette, Soukratte a ottobre, Sicolo a inizio novembre quando aveva fatto ritorno da Londra. Il giovane ha detto di avere un contratto di lavoro in Inghilterra e probabilmente rientrerà là dopo essere tornato libero (stava agli arresti domiciliari). Per Soukratte è stata invece respinta la richiesta di una misura meno afflittiva. Il giovane è indagato, oltre che per la rapina, per dei furti e per l’incendio dell’autolavaggio nell’area della Vulcangas di Civitanova, avvenuto nell’agosto dello scorso anno. Il giovane per questo fatto è indagato per danneggiamento.
