Annata agraria col segno più,
arriva la Giornata del ringraziamento

La Coldiretti Macerata annuncia ripresa in quasi tutti i settori nonostante la concorrenza estera e le speculazioni in borsa. Il 22 novembre la tradizionale benedizione dei trattori nella parrocchia di San Domenico a San Severino

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Campagna marchigianaTorna il sorriso nelle campagne maceratesi. La provincia di Macerata si attesta leader nella produzione di orzo. Buone notizie anche per l’olio e il vino. Ripresa in quasi tutti i settori nonostante la concorrenza estera e le speculazioni in borsa. A fare il bilancio è la Coldiretti Macerata che domenica 22 novembre celebrerà a San Severino la Giornata del ringraziamento. L’appuntamento è per le ore 11 nella parrocchia di San Domenico, in via Gorgonero 6. Dopo la messa, l’offerta dei prodotti della terra e la tradizionale benedizione dei trattori. Alle 12,30 l’intervento del presidente di Coldiretti Macerata Francesco Fucili e delle altre autorità. «Nell’anno di Expo, questo appuntamento vuole essere una riflessione sul fatto che non c’è cibo e non c’è vita senza il duro lavoro nelle campagne – spiegano Fucili e il direttore di Coldiretti Macerata Giordano Nasini –. Per questo occorre tutelare il lavoro delle nostre aziende soprattutto rispetto a chi, come nel caso della guerra del latte, punta a farle chiudere per poter essere libero di comprare all’estero e rivendere agli italiani finto “made in Italy”, approfittando della mancanza dell’origine in etichetta». Un’occasione per fare il bilancio dell’annata appena trascorsa. Secondo l’analisi della Coldiretti Macerata, l’incremento più rilevante si registra nell’olio. Mentre la raccolta è entrata nel vivo, si stima un incremento del 35-40 per cento della produzione di olive, che produrranno olio di ottima qualità, nonostante la quantità resti ancora lontana dalla media produttiva degli anni scorsi (intorno ai 10mila quintali). Bene anche il grano, con un raccolto complessivo sopra gli 1,8 milioni di quintali. A guastare la soddisfazione degli agricoltori il calo dei prezzi, dovuto anche alle speculazioni sulle quotazioni e alla concorrenza sleale di prodotti esteri di scarsa qualità. Per combattere queste distorsioni, Coldiretti si è già attivata per valutare le strade da intraprendere con l’obiettivo di valorizzare il lavoro e il prodotto delle aziende cerealicole, anche attraverso filiere di pasta 100 per cento italiana. In salita l’orzo, dove la provincia maceratese è leader marchigiana, mentre calano girasole e mais. Se gli ortaggi, altro fiore all’occhiello del territorio, restano stabili, le buone notizie arrivano dal vino, con un produzione di circa 120mila quintali, il 10 per cento in più dello scorso anno. Anche qui con qualità ottima.

 


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