Producevano falsi Moncler,
indagini e sequestri in Moldavia
FIAMME GIALLE - La guardia di finanza ha scoperto una organizzazione dedita alla produzione di capi di abbigliamento che, prodotti all'estero, venivano venduti in Italia
Producevano in Moldavia falsi capi Moncler, poi li vendevano in Italia: cinque le persone denunciate in una indagine della guardia di finanza che si è avvalsa della collaborazione delle autorità moldave.
Sgomitata una organizzazione internazionale che si occupava della produzione e della distribuzione di ingenti quantitativi di capi di abbigliamento della Moncler. Le indagini delle Compagnia di Macerata della Guardia di finanza hanno portato a individuare una sorta di produzione parallela dei capi della nota griffe. A realizzarli una azienda moldava che in precedenza era inserita nella filiera produttiva della Moncler e che grazie a questo è dotata di tutti i macchinari e del know how per continuare la produzione. Le indagini dei finanzieri, coordinate dal procuratore Giovanni Giorgio, hanno portato i finanzieri ad agire non solo in Italia dove i capi venivano venduti ma anche in Moldavia dove sono state effettuate perquisizioni in diverse aziende e sequestri. Per svolgere le indagini in Moldavia si sono recati il tenente Danilo Torti, comandante della Compagnia di Macerata, il luogotenente Domenico Gentile, l’appuntato Felice Spina e il consulente tecnico della procura Pietro Dal Ben. «La cooperazione di altre autorità giudiziarie è quanto mai opportuna – ha detto il procuratore Giovanni Giorgio –, dispiace che l’autorità giudiziaria moldava non abbia potuto garantire l’esecuzione della rogatoria internazionale che avevamo chiesto anche per altri stabilimenti presenti in Transnistria, perché detta regione facente parte formalmente della Moldavia rivendicherebbe una propria autonomia istituzionale in conseguenza della quale le autorità moldave non sono in grado di assicurare cooperazione. Pur tuttavia nei limiti in cui la procura generale di Chisinau ha prestato collaborazione e rispetto a cui esprimo il mio ringraziamento sono stati acquisiti utili elementi probatori». Indagati sono due moldavi e tre italiani. I reati contestati sono il concorso in importazione e distribuzione di merci contrassegnate da marchi contraffatti.
(Gian. Gin.)
(Servizio aggiornato alle 17,40)


Grandi marchi=grandi truffe.Tutta colpa dei cinesi,come al solito.