Il Consiglio spalma i mutui
Rate fino al 2040
MACERATA - La delibera passa con 20 sì (maggioranza e Tardella), 5 astenuti (Fi, Città Viva e Fdi) e 3 contrari (M5S). Cherubini: "Pagheremo 4,6 milioni di interessi in più". L'assessore Caldarelli: "Risparmi fino al 2029. Vantaggi attuali non barattabili con gli oneri futuri"

I consiglieri del M5S espongono i cartelli contro la rinegoziazione dei mutui in Consiglio
di Claudio Ricci
(foto di Lucrezia Benfatto)
Il consiglio comunale approva la rinegoziazione dei mutui, spalmando i pagamenti fino al 30 giugno 2040. La delibera è passata con 20 sì (maggioranza e Maria Francesca Tardella) 5 astenuti (Fi, Città Viva e Fdi-An) e 3 contrari (M5S). La seduta è iniziata con un minuto di silenzio per le vittime degli attentati di Parigi, Beirut e dell’airbus russo esploso nei cieli egiziani lo scorso 31 ottobre. Approvato all’unanimità l’emendamento con cui il consigliere di Fi Andrea Marchiori ha proposto di escludere dalla rinegoziazione i finanziamenti a tasso fisso con scadenza entro il 2029. «La rinegoziazione è un’ operazione di finanza pubblica e rappresenta un’opportunità che va colta – ha detto l’assessore al Bilancio Marco Caldarelli – nella breve finestra ( fino al 19 novembre) in cui la cassa depositi e prestiti concede la riduzione dei tassi. Ciò consentirebbe una minore spesa e quindi ricorso ad ulteriori finanziamenti con vantaggi per le casse comunnei prossimi tre esercizi amministrativi. In questo modo si libererebbero risorse per investimenti per opere pubbliche per cui non si dovrebbero accendere ulteriori mutui».

L’assessore al Bilancio Marco Caldarelli
Critici i consiglieri M5S che nel corso della seduta hanno mostrato, esponendo dei cartelli, i presunti effetti negativi dell’operazione per le future generazioni (leggi l’articolo). «Il Comune ha 161 finanziamenti per più di 27 milioni di euro – ha detto il pentastellato Roberto Cherubini – Alle condizioni attuali dovremmo restituire 40 milioni. Con la rinegoziazione invece andremo a pagare 45,6 milioni a causa degli interessi dilazionati su più anni. Non faremmo altro che rimandare alle generazioni future il problema». Per l’amministrazione però i vantaggi attuali sarebbero maggiori dei presunti svantaggi futuri. «Avremmo vantaggi nell’immediato con un risparmio di 400mila euro già dal 2016 – ha sottolineato Cardarelli – che proseguiranno in misura decrescente fino al 2029. I maggiori oneri ricadranno dopo il 2029, quindi piuttosto in là nel tempo per valutarne la portata in termini reali. Il vantaggio attuale è difficilmente barattabile con lo svantaggio futuro». In apertura l’assise ha anche ricordato l’ex dipendente comunale scomparso Lorenzo Lombardi e – su proposta del consigliere di Fi Riccardo Sacchi – l’avvocato Massimo Olivelli scomparso venerdì scorso (leggi l’articolo)
(Foto di Lucrezia Benfatto)

Il consigliere di Macerata Bene Comune Enzo Valentini

L’assessore Mario Iesari

Il capogruppo Pd Maurizio Del Gobbo

Il gruppo dei consiglieri Pd

Il sindaco Romano Carancini




Insomma per farla breve…
I futuri Sindaci (per avere adesso l’amministrazione un pò più di liquidà da spendere) si troveranno fra capo & collo una bella gatta da pelare…
Ma chi-se-ne-frega: tanto, quando i nodi arriveranno al pettine, questa amministrazione non sarà più in carica…
Quindi meglio spendere oggi (magari in altri inutili giornalini propagandistici, o altre amenità elettorali simili) e lasciare i conti da pagare a chi verrà….
Prorpio una saggia scelta amministrativa, non c’è che dire, lungimirante, per il bene della cittadinanza, complimenti vivissimi…
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Sono per caso gliu stessi che dicono che gli “ammortamenti” non sono costi??????