Stefania Craxi a Matelica:
“Difendo mio padre
perchè agiva per il bene del Paese”

L'INCONTRO - La figlia del leader del Partito socialista: "La storia è stata mistificata". Poi ha ricordato il caso Sigonella e sulla vicenda dei due marò: "Lui sarebbe andato in India a prenderli"

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Stefania Craxi a Matelica (3)

Da sinistra: Alessandro Casoni, Stefania Craxi, Gian Marco Chiocci, Pietro De Leo

di Monia Orazi

“I marò? Mio padre sarebbe andato a prenderli”, non ha dubbi Stefania Craxi, ieri sera a Matelica per raccontare insieme al direttore del Tempo Gian Marco Chiocchi “La notte di Sigonella”. Un evento fortemente voluto dai consiglieri comunali Alessandro Casoni e Pietro De Leo, aperto dai saluti di Alessandro Delpriori, sindaco di Matelica. E’ stato presentato il volume edito dalla Fondazione Craxi, che ripercorre il braccio di ferro dell’11 ottobre 1985 tra Italia e Stati Uniti, quando alcuni giorni dopo il sequestro della nave italiana Achille Lauro, un aereo egiziano è costretto dai caccia americani ad atterrare in Sicilia, nella base Nato di Sigonella. Al suo interno ci sono i terroristi (che saranno arrestati dai carabinieri) ed i mediatori dell’Olp (organizzazione per la liberazione della Palestina) di Arafat, Ronald Reagan e l’America vogliono l’immediato trasferimento negli Usa, perché sull’Achille Lauro è stato ammazzato un cittadino Usa disabile di 69 anni Leon Klinghoffer. Si fronteggiarono davanti all’aereo gli americani ed i carabinieri, un lungo braccio di ferro in cui alla fine la spuntò la volontà di Craxi di non consegnare i terroristi alla giustizia americana, perché secondo il diritto internazionale devono essere processati in Italia. Immagini e dichiarazioni dei personaggi dell’epoca, mostrati in un documentario al pubblico che ha gremito la sala Boldrini a Matelica. “Craxi ha fatto soltanto ciò che poteva fare – ha spiegato la presidente della Fondazione Craxi – i terroristi sono stati condannati al massimo della pena ed ha evitato una carneficina sulla nave”. Il parallelismo con l’atteggiamento dell’Italia sulla vicenda dei marò, lo ha fatto in un editoriale il direttore del Tempo, incalza con le domande il giornalista Pietro De Leo.

Stefania Craxi a Matelica (1)

“Si può non condividere quanto fatto da Bettino, ma se si raffronta Sigonella, in cui un piccolo stato come l’Italia ha avuto il coraggio di tenere testa al gigante Stati Uniti, con il caso dei marò, dove i nostri governanti pavidi per paura di creare problemi alle commesse economiche, hanno preferito sacrificare due bravi marinai”, ha detto Chiocci, “Craxi voleva l’Italia al tavolo internazionale, con pari dignità rispetto agli alleati, oggi non c’è nessuno in grado di difendere questo principio sacrosanto”. La docente di Diritto internazionale Unicam Cinzia Di Paolo ha confermato che Craxi ha pienamente agito secondo le norme del diritto internazionale, diversamente ci sarebbe stata un’ingerenza degli Usa negli affari interni italiani. “Nella vicenda Mani Pulite c’è stato lo zampino degli americani, è stato confermato da ambasciatori, Fbi, gli incontri del pool, un pizzico di vendetta c’era, a Craxi gli americani non l’hanno mai perdonato”, aggiunge Chiocci. “Tangentopoli è stata la sponda politica per un Partito Comunista allo sbando, l’unica via giudiziaria per andare al potere, lo scontro tra poteri di matrice finanziaria anglosassone ed israeliana – ha osservato Stefania Craxi – sono soltanto due i personaggi che hanno elevato il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo, Enrico Mattei per l’energia, Craxi ha introdotto l’autodeterminazione dei popoli”. Di Sigonella non si è più parlato per quasi trent’anni. “Il ventesimo anniversario è passato inosservato, se non fosse per me di Craxi non si sarebbe più parlato, non avrei dovuto essere io a farlo, ma qualcuno di più autorevole, i dirigenti del Partito Socialista – ha concluso Stefania Craxi – difendo Craxi non perché era mio padre, la storia oggi mistificata dirà in futuro che lui ha agito per il bene del paese, il suo sostegno ai popoli in lotta per la libertà, resteranno tra le pagine più belle della storia italiana”.

Stefania Craxi a Matelica (4)

Stefania Craxi a Matelica (2)


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