A caccia di cinghiali,
uccise cercatore di funghi
Disposta la perizia balistica

SERRAPETRONA - Questa mattina si è svolta l'udienza preliminare per Claudio Lambertucci, il 47enne accusato di omicidio colposo per aver ferito mortalmente il 60enne Sandro Latini

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Sandro Latini, vittima dell'incidente di caccia

Sandro Latini, vittima dell’incidente di caccia

Aveva esploso un colpo di fucile pensando di sparare ad un cinghiale, ma aveva colpito un cercatore di funghi che era rimasto ucciso (leggi l’articolo). Per quei fatti, che risalgono all’8 dicembre del 2013, è finito sotto accusa, per omicidio colposo, il 47enne Claudio Lambertucci, residente a Tolentino. Questa mattina si è svolta l’udienza preliminare al tribunale di Macerata, davanti al gup Enrico Pannaggi. Il giudice ha disposto una perizia balistica per ricostruire l’accaduto. L’incidente era avvenuto una domenica, alle 15,30 di pomeriggio. Secondo quanto era stato ricostruito nel corso delle indagini, Lambertucci quel giorno si trovava a caccia di cinghiali nei boschi di località Cerquetana, a Serrapetrona. Il 47enne, agente di commercio, era in una postazione fissa quando aveva notato, come lui stesso ha riferito ai carabinieri, passare dei cinghiali e così aveva esploso un colpo di fucile. Ma il proiettile non aveva colpito dei cinghiali ma un cercatore di funghi, Sandro Latini, 60 anni, che quando è stato ferito si trovava accovacciato in un cespuglio. Latini era stato raggiunto ad un fianco dal proiettile che gli aveva provocato una grossa emorragia, tale che era morto dissanguato. Questa mattina il gup ha disposto una perizia balistica per ricostruire la traiettoria del proiettile sparato. L’udienza è stata poi rinviata al 6 aprile. Lambertucci è difeso dagli avvocati Giorgio Di Tomassi e Alessia Pupo.

(Gian. Gin.)


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