Lube, vittoria in rimonta
Latina si arrende al tie break
VOLLEY A1 - I biancorossi soffrono più del previsto all'Eurosuole Forum per domare i pontini. Juantorena (28 punti) trascina i suoi al successo
Terza vittoria nello spazio di sette giorni per la Lube, che nella terza giornata di andata della Superlega UnipolSai batte la Ninfa Latina al tie break (25-20, 23-25, 23-25, 25-23, 15-11) mantenendo l’imbattibilità stagionale sulle quattro gare sinora disputate, sfida di Champions League con il Roeselare compresa. I biancorossi di Blengini, grande ex di turno che anche in questa occasione ha dovuto fare a meno di Cebulj, Miljkovic e Kovar, hanno però sudato e rischiato molto prima di riuscire a domare i gagliardi pontini, autori di ben 21 muri vincenti in un match tiratissimo, che li ha visti avanti due set a uno, prima di subire il ritorno di Juantorena (MVP) e compagni. Nel primo set la partenza buona è di Latina, avanti 7-3 con due muri vincenti e un fallo a rete fischiato a Podrascanin. I padroni di casa riacciuffano la parità a quota 11 proprio con un muro del centraline serbo, che innescato a più riprese dall’ottimo Christenson firmerà ben 5 punti (100% in attacco e due blocchi vincenti), risultando decisivo per la fuga della Lube verso il 25-20 finale.
Che viene firmato da Sabbi, autore di 6 punti nel parziale d’apertura e sostituito da Fei nel momento più caldo del secondo set (sul 19-20), quando la Ninfa Latina, inizialmente sotto 5-9, riacciuffa gli avversari sul 19-19 e trascinata da un grande Pavlov (6 punti, 55%) e dagli uomini di posto 3 conquista il 25-23 (primo tempo di Rossi, autore di 4 punti col 75% in attacco e un muro), che rimette la situazione in parità al cospetto di una Lube che vanta si una migliore percentuale in attacco (54% contro il 44% dei pontini, con Podrascanin e Stankovic entrambi al 100%), ma commette anche ben 9 errori punto. Blengini lascia in campo Fei nel terzo parziale (6 punti per lui, col 56% sulle schiacciate), in cui i marchigiani scavano un break sul 12-8 alzando il muro col solito Podrascanin. Ma il gap non basta a domare una indomita Latina, brava a risalire appoggiandosi sulle difese di Romiti , e con Hirsch inserito al posto di Pavlov (il tedesco firma il contrattacco del sorpasso sul 21-20), a trovare un Rossi invalicabile nella fase decisiva. Il centrale pontino ferma per due volte di fila gli attaccanti biancorossi (prima Juantorena poi Podrascanin) portando i suoi sul 23-21 a proprio favore, sarà poi Tailli (in campo per Sket, partito titolare) a firmare l’ottavo muro dei laziali nel set, che vale il 25-23.
Nel quarto set importante tra i biancorossi l’ingresso di Gabriele per Parodi. Il martello pugliese pungegli avversari col servizio e trova anche due difese che consentono a Juantorena di firmare il break sul 13-10. Massimo vantaggio Lube sul 19-15, che arriva con un attacco out di Hirsch. Ma Latina ritrova ancora una volta la prità, proprio a quota 19, sfruttando gli errori dei padroni di casa e firmando un muro vincente con Yosifov. Nel testa a testa finale, decisivi l’errore in attacco di Maruotti che regala un nuovo break alla Cucine Lube Banca Marche (23-21), ed un muro di Christenson che impedisce la nuova parità (24-22). Il pallone del 15-23 che vale il tie break lo mette a terra Podrascanin (chiuderà la sfida con 17 punti, 72% in attacco e 4 muri). Il tie break è un testa a testa fino al 12-11 per i padroni di casa, che trovano poi il break per un fallo in palleggio fischiato a Boninfante (12-10). I successivi ace di Christenson e Juantorena (28 punti per l’italo-cubano) scrivono la parola fine sul match. Finisce 15-11, per i biancorossi si tratta della seconda vittoria al tie break in campionato, dopo quella dell’esordio a Forlì.
Il tabellino
CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Fei 13, Gabriele 2, Parodi 4, Juantorena 28 , Vitelli n.e. , Stankovic 5, Sabbi 10, Christenson 6, Cester, Grebennikov (L), Corvetta, Podrascanin 17. All. Blengini.
NINFA LATINA: Krumins, Mattei, Sket 4, Pavlov 10, Ferenciac n.e., Romiti (L), Boninfante 3, Tailli 7, Hirsch 17, Yosifov 10, Rossi 10, Maruotti 10. All. Placì.
ARBITRI: Santi (PG) – Satanassi (RA).
PARZIALI: 25-20 (29′), 23-25 (31′), 23-25 (33′), 25-23 (30′), 15-11 (20′).
NOTE: Spettatori 2930, incasso 11690. Lube bs 19, ace 3, muri 11, errori 10, ricezione 62% (39% prf), attacco 48%. Latina bs5 , ace 3, muri 21, errori 12, ricezione 57% (23% prf), attacco 39%.
(foto di Maurizio Spalvieri)





Spettatori 1930, fortuna il Palas !!!!!!!!!!!!!!!
1930 spettatori, fortuna il Palas!!!!
2930 spettatori,11690 € al botteghino, biglietti a 5€ oppure x riempire 1000 biglietti omaggio in un palas “entusiasta” avanti Citano’
Di questo passo al Fontescodella ci si starà comodi. E poi con l’aggiunta dei tre prestigiosi nuovi tifosi della Lube. La pecorella smarrita potrebbe ritornare all’ovile con grande gioia per i suoi fans e con immensa gioia dei civitanovesi che finalmente avrebbero un Palazzetto dello Sport.
peraltro anche se ci sono circa 1400 abbonati…(ualla…che marea colorata!!!) il restante numero anche pagando biglietti ridotti non arriverebbe solo ad incassare 11000 e passa euro….
sul resto del carlino altro dato che conferma i 1930 presenti….comunque Micucci…teneteveli pure noi non li rivogliamo proprio…ah peraltro…stanno gabbando anche voi dato che…sul sito della Lube e sui manifestini che vanno per negozi compresi anche i minigiornalini si parla di…Cucine lUbe Banca Marche ma non viene mai indicato il nome di Civitanova neanche suil sito dove l’unico accenno che se ne fa’ e’ l’indirizzo del luogo dove gioca.Peraltro a maggior onta…anche i quotidiani sportivi per indicare il luogo dove gioca il volley riportano…Civitanova (Macerata)…come a dire che se non mettiamo la provincia di rifierimento chi riesce a capire dove sono finiti a giocare…..
Non comprendo perchè una notizia minore, non di Macerata città, del tutto irrilevante finisca tra le notizie di apertura del giornale maceratese, invece che nelle pagine interne.
Ceresani. Io ci ho provato. Nel caso però del ritorno del figliol prodigo, mica dovete far fuori il miglior vitello, un bel piatto di scorpioni e serpi va bene lo stesso. A proposito del nome, come fa a chiamarsi ancora Lube Banca Marche. Certo che se consideriamo il comportamento della Lube e il crack super fraudolento di Banca Marche, e proprio vero che Dio li fa e poi li accoppia. Ceresani, che dici, forse a Treia saranno più comprensivi se rivolgo loro la preghiera di riprendersi la Lube, sempre con annessi i tre super tifosi. Non dovrebbero scrivere oltre alla dicitura Macerata che può servire come orientamento neanche Civitanova perché non è certo un onore essere rappresentati da una squadra che si è comportata così vigliaccamente con chi gli ha dato casa, onori e fans che ancora la seguono.
Micucci a Treia li aspetta solo olio di ricino…daltrocanto il comune di treia boccio’ il progetto della Lube di costruzione di un palas nel territorio comunale e comunque la maggior parte dei treiesi non si interessa ne ama la Lube volley anzi….