Depresso per amore vuole suicidarsi,
salvato dai carabinieri
SAN GINESIO - E' successo ieri mattina, quando un 53enne del posto stava per lanciarsi nel vuoto da oltre trenta metri. Due militari della locale stazione, parlando con lui, lo hanno avvicinato e afferrato per le braccia, impedendogli di compiere il gesto
Cade in depressione dopo una delusione amorosa e minaccia di lanciarsi nel vuoto, l’intervento dei carabinieri riesce ad evitare il peggio. Salvato da due militari, dopo venti minuti di paura, un 53enne di San Ginesio. E’ successo ieri mattina, intorno alle 9,30, quando ai militari della Compagnia di Tolentino è arrivata una telefonata che segnalava la presenza di un uomo il quale, in apparente stato confusionale, vagava nella via “panoramica” di San Ginesio. Sul posto sono intervenuti gli appuntati della stazione locale, Luciano Lucarelli e Fabio Russo, i quali hanno trovato il 53enne che, raggiunto il parapetto della strada, in un punto dove si forma uno strapiombo alto oltre 30 metri, minacciava di lanciarsi. Con una parte del corpo era già sospeso nel vuoto. Intorno all’uomo già si erano radunate alcune persone, tra cui la comandante della polizia municipale, incredule e al tempo stesso impotenti. I due militari senza esitazione e con calma rassicurante hanno stabilito un dialogo con l’uomo, che continuava a farfugliare frasi senza senso dalle quali era comunque chiaro l’intento di buttarsi nel vuoto. I due carabinieri sono riusciti ad entrare in empatia con il 53enne senza che lo stesso si rendesse conto che entrambi, lentamente, si erano avvicinati a lui. Non appena possibile i militari lo hanno afferrato per le braccia trattenendolo, scongiurandone la caduta visto che l’uomo era rimasto ancora per metà sospeso nel vuoto. Alla fine, il 53enne ha desistito, acconsentendo di essere portato dall’altra parte del parapetto: ha abbracciato riconoscente i due carabinieri che, infine, lo hanno convinto a farsi curare. Così un’ambulanza del “118”, già presente sul posto, lo ha trasportato all’ospedale di Macerata.
(Ma. Cen.)
