Folklore a San Ginesio
tra presente e futuro

La Fitp (Federazione italiana tradizioni popolari) oggi e domani sarà sul balcone dei Sibillini per l'evento “Territori e folklore 2015”. La città sarà protagonista del calendario Fitp 2016. Domani al teatro Leopardi la presentazione dell'antologia digitale “Prima etnografia d’Italia"

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Da sinistra: Benito Ripoli, Paola Mariani, vicepresidente della Provincia di Macerata, Mario Scagnetti e Sandra Stopponi, presidente regionale Fitp

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Dietro i relatori, una coppia indossa gli abiti della tradizione matelicana

di Federica Nardi

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Il folklore come chiave di lettura del presente. Oggi e domani San Ginesio si trasforma in set fotografico per ospitare una delle iniziative più attese della Fitp (Federazione italiana tradizioni popolari), “Territori e folklore 2015”. La fotografa Ilaria Fioravanti realizzerà l’edizione 2016 del calendario Fitp. Protagoniste dei dodici mesi dell’anno altrettante coppie provenienti da tutta Italia. A rappresentare le Marche sarà il gruppo “I matti de Monteco’” di Montecosaro. Evento nell’evento, domani (31 ottobre) alle 18, le delegazioni dei gruppi folk marchigiani aderenti alla Fitp confluiranno al teatro Leopardi di San Ginesio per la presentazione del libro “Prima etnografia d’Italia. Gli studi di folklore tra ’800 e ’900 nel quadro europeo”. Nel dvd allegato al volume i saggi di Giuseppe Pitrè e Angelo De Gubernatis. Una ricca antologia digitale delle tradizioni nazionali, con un focus sull’Italia meridionale. L’iniziativa nasce grazie alla sinergia tra l’amministrazione di San Ginesio, Fitp e l’associazione culturale Staphilè, da anni impegnata sul tema delle tradizioni popolari. «Sarà un ritorno di immagine straordinario per la terra che ci ospita – ha commentato Benito Ripoli, presidente nazionale della Fitp -, l’etnografia ci mostra il lato storico e culturale dietro la bellezza dei costumi e dei luoghi». Luoghi che rischiano sempre più di perdere la loro identità, come ha ricordato Franco Megna, segretario generale della Fitp: «Il calendario è un simbolo di nostalgia, non intesa come rimpianto del passato, ma come modo di costruire un futuro lontano dall’omologazione falsamente cosmopolita. Il folklore è il racconto dei luoghi e della loro vita, cerchiamo di non dimenticarlo». Un invito, quello a camminare verso il futuro con il passato come guida, ribadito anche da Ugo Bellesi, giornalista e storico che prenderà parte all’iniziativa: «La globalizzazione sembra renderci tutti uguali, ma non è così. Noi non siamo uguali a nessuno, abbiamo una storia, dobbiamo ricordarcela». Mario Scagnetti, sindaco di San Ginesio, ha ricordato il percorso che dal 2009 ha impegnato la sua città nella riscoperta delle tradizioni folkloristiche: «In questo evento il folklore restituisce due ore di umanità e fratellanza, frammenti di vita nel ritmo frenetico che la società di impone quotidianamente. Il folklore ci riporta ai valori fondamentali della nostra cultura, che a San Ginesio vivono ancora nella storia, dell’ambiente, nei costumi. È un evento di qualità che rende San Ginesio un punto di riferimento per le Marche e non solo. Solo unendo le forze daremo speranza ai nostri territori».

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