Una detective straordinaria su Canale 5
La sceneggiatura è di Valentina Capecci

TELEVISIONE - La maceratese racconta il lungo lavoro fatto per confezionare il copione e svela: "Il mio sogno è ambientare un mio lavoro a Macerata, magari riproponendo un po' di dialetto"
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Valentina Capecci

La maceratese Valentina Capecci è la sceneggiatrice della nuova fiction di Canale 5 “I misteri di Laura” in onda da martedì

di Sara Santacchi

“I misteri di Laura”, in onda da martedì, è la fiction che si propone come scommessa di Canale 5, ma Valentina Capecci, maceratese d’adozione e sceneggiatrice della serie insieme a Carlo Mazzotta, sa di aver già vinto la sua sfida.
C’è lei, infatti, dietro al copione di questa serie che arriverà sul piccolo schermo e racconterà con stravaganza e divertimento la storia di Laura Moretti, poliziotta, madre e moglie, detective straordinaria a cui nulla sfugge. “Ci sarò anche io attaccata alla tv per vedere come sarà – confida la Capecci – Per uno sceneggiatore assistere alla propria opera in video e come vederla per la prima volta assoluta, è un effetto completamente diverso”.
Nel cast Carlotta Natoli, Daniele Pecci, Gian Marco Tognazzi, Eleonora Sergio, Daniele Foresi, Fatima Trotta, Giulia Salerno, Leonardo e Matteo Frontoni con la regia di Alberto Ferrari. “I misteri di Laura” è solo l’ultimo dei suoi lavori, un family col quale supera la quota delle 20 serie.
“E’ un lavoro lunghissimo scrivere la sceneggiatura di una fiction – racconta la maceratese – Ci abbiamo messo oltre un anno. E’ un lavoro che mi affascina molto anche se ammetto che la cosa che prediligo è scrivere libri”.
E’ proprio il suo ultimo e-book “Il passo del pollo”, uscito durante l’estate, è partito in sordina, ma sta pian piano risalendo le classifiche ed è ormai a un passo dalla top ten.
Una bella soddisfazione per la sceneggiatrice maceratese che, nonostante la sua carriera, appena può torna a Macerata. “Io adoro questa città – ammette – Casa mia è qui e appena posso, scappo da Roma per tornare qua. La mia è una scelta di cuore, io ho scelto di stare qui”. Nata ad Ascoli, con le Marche nel sangue è la stessa Capecci ad ammettere come la sua provenienza influisca anche sulla sua scrittura: “Assolutamente si. Vivere questa realtà mi permette di avere direttamente a che fare con i personaggi che poi riporto anche nelle mie sceneggiature – spiega – I miei colleghi di Roma hanno una visione solo metropolitana della realtà e questo rischia di essere un limite”. I misteri di Laura, fiction

E proprio sulle Marche ha diversi progetti: “Devo ammettere che sto pensando di dedicare un mio lavoro a questa terra. Senza dare indicazioni su una città in particolare così da non escluderne nessuna di quelle che mi stanno a cuore, ma in futuro ho il progetto di ambientare qui un mio lavoro, magari riproponendo anche un po’ del nostro dialetto. Il clichè del marchigiano provinciale e contadino va sdoganato” conclude Valentina Capecci.



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