Pesca sportiva, approvato il calendario regionale
Inizierà il 28 febbraio per terminare il 27 novembre 2016
Il calendario regionale di Pesca che disciplina gli attrezzi, le esche e i sistemi di pesca; le dimensioni minime di cattura, i periodi e gli orari di divieto ed il numero dei capi prelevabili in relazione alle diverse specie ittiche, inizierà il 28 febbraio 2016 per terminare il 2 ottobre o il 27 novembre a seconda delle specie ittiche e dei bacini idrografici.
Soddisfatto della rapidità dell’approvazione in Giunta, l’assessore l’assessore regionale alla Caccia e Pesca sportiva, Moreno Pieroni: “La reale novità è che questo governo regionale sta mettendo in pratica, giorno dopo giorno con determinazione, la volontà di rendere più rapidi, rispetto agli anni scorsi, i tempi di approvazione di programmi e procedure con la finalità di mettere in condizione i vari soggetti coinvolti di organizzare le proprie attività in prossimità di termini e scadenze. E lo fa anche concertando con enti e associazioni interessate le scelte da adottare”. Le acque interne della regione sono suddivise in categorie a seconda del pregio della popolazione faunistica: la categoria A- acque di notevole pregio ittiofaunistico prevalentemente popolate da salmonidi; categoria B- acque intermedie a popolazione mista; categoria C- acque popolate da ciprinidi (carpe, tinche, lucci etc.).
“Va segnalato , infine – ha concluso Pieroni – che l’attività di concertazione adottata in questo calendario sarà il presupposto per avviare con tutti i soggetti un tavolo di confronto per la tanto attesa modifica della legge regionale 11/2003 “Norme per l’incremento e la tutela della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne” che resta una nostra precisa priorità.” Il provvedimento deciso dalla giunta comprende anche il fac simile del tesserino di Pesca dove il pescatore dovrà annotare date e orari di pesca e quantitativi di specie prelevate.

I pescasportivi e i cacciatori sono i veri ambientalisti, perché conoscono la Natura. Come i contadini di antica esperienza. Pur sfruttandola, la gestiscono al meglio, salvandola. Gli “ambientalisti” cosiddetti sono degli ignoranti con idee teoriche e dicono banalità, quando non si inventano assurdità. Li conosco bene perché fui un fondatore dei Verdi in provincia di Macerata. Insieme ad essi ci sono altri politici che con la loro ignoranza continuano a distruggere la natura lasciandola sviluppare in modo naturale senza correzioni. Ad esempio, la selva dei Bandini all’Abbadia di Fiastra. Un tempo i contadini pulivano il sottobosco e facevano legna. Oggi non si tocca più nulla nulla e basterebbe un cicca di sigaretta per mandare in fumo tutto. Idem in montagna. Oggi, si regola la caccia. Si lasciano figliare liberamente i cinghiali e presto ce li ritroveremo in casa. Bisognerebbe lasciare aperta la caccia al cinghiale tutto l’anno.
Tornando ai pescasportivi, sono essi che controllano il fiume, l’inquinamento delle acque e denunciano dove i fiumi diventano discarica dei cittadini criminali. E spesso sono essi stessi che intervengono per ripulire. Ciò che non capisco è perché, una volta catturato un pesce, poi lo ributtano dentro. Io me lo mangerei.