Sanità, Capalbo nel mirino di Leonardi
dopo il servizio delle Iene

L'attacco della vice presidente della Commissione Sanità, che presenterà un'interrogazione in Consiglio, riguarda il caso "Trasporti Sanitari gonfiati" sollevato da un servizio della nota trasmissione di Italia 1 dello scorso 12 ottobre: "Il nuovo direttore generale dell'azienda ospedaliera Marche Nord era stata informata delle irregolarità. Ceriscioli doveva fare un passo indietro"

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La vice presidente della Commissione Sanità regionale Elena Leonardi

Elena Leonardi all’attacco della Giunta regionale dopo la nomina di Maria Capalbo a direttore generale dell’azienda ospedaliera Marche Nord di Pesaro. Le critiche della vice presidente della Commissione Sanità, che presenterà in merito un’interrogazione in Consiglio, riguardano il caso “Trasporti Sanitari gonfiati” sollevato da un servizio delle Iene trasmesso lo scorso 12 ottobre. Nel servizio Giulio Golia raccontava le presunte irregolarità commesse dall’associazione di impresa composta da Solaris, Croce Verde e One Emergenza nei trasporti ospedalieri  in provincia di Pesaro, segnalati dal responsabile operativo del 118 di Fano Alessandro Bernardi ai dirigenti sanitari Aldo Ricci e appunto Capalbo che però non avrebbero preso provvedimenti.

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Il servizio di Giulio Golia trasmesso dalle Iene

«La nomina della Capalbo a nuovo direttore generale di Marche Nord da parte del governatore Luca Ceriscioli è quanto mai in questo momento discutibile – afferma la Leonardi – Dopo lo scandalo sollevato dalla trasmissione “Le Iene”, il presidente della Giunta Regionale doveva fare un passo indietro. Nella vicenda è scaturito il fatto che sia La Capalbo, allora responsabile della programmazione sanitaria della Usl 3 di Fano, sia Ricci, direttore della medesima Usl, erano stati informati ufficialmente sulle gravi irregolarità dei rimborsi gonfiati alle cooperative che gestiscono il trasporto sanitario».

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La Iena Giulio Golia

maria capalboMa Leonardi va oltre e tira fuori gli atti di una commissione di verifica sulle nomine dei direttori di Area Vasta tra cui comparirebbe proprio Capalbo: «E’ ancora in atto un procedimento penale nei confronti della Commissione che verificò i requisiti per le nomine all’elenco dei direttori di Area Vasta, in quell’elenco è inserita la Capalbo. Nella relazione allegata al procedimento stesso – continua Leonardi – e redatta dalla Guardia di Finanza, si affermava che (in riferimento a Capalbo) non si hanno le caratteristiche “per assumere l’incarico di Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria”. La superiorità morale del Pd non conosce ostacoli, Ceriscioli ne da un ulteriore esempio».


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