Aido Pollenza, 30 anni di donazioni
SOLIDARIETA' - L’associazione è una presenza costante sul territorio fin dal 1985 con molteplici iniziative socio sanitarie, divulgative, informative, ricreative
L’Aido di Pollenza ha festeggiato il 30esimo anno di fondazione. Ieri (18 ottobre) la ricorrenza. L’associazione è una presenza costante sul territorio fin dal 1985 con molteplici iniziative socio sanitarie, divulgative, informative, ricreative. Particolare attenzione è stata posta nella diffusione dei principi dell’Aido nei giovani e tra gli studenti delle scuole medie con incontri annuali con medici che hanno illustrato loro le problematiche della donazione e dei trapianti. La giornata si è arricchita con l’intitolazione di un parco giochi cittadino al beato don Carlo Gnocchi, cappellano degli Alpini. Ha dedicato la sua vita ai bambini vittime delle bombe e colpiti dalla poliomielite e, soprattutto, è stato il precursore dei donatori d’organo perché per primo (quando i trapianti erano illegali), donò le cornee a due bambini. Come è stato sottolineato, i componenti dei vari consigli direttivi, che si sono succeduti, i soci, i simpatizzanti sono convinti che per costruire una società responsabile, altruista, attenta alle difficoltà del prossimo e pronta ad aiutarlo fino al dono più prezioso, quello di sé stessi, è indispensabile che tutti, le associazioni e i singoli, prendano coscienza che la collaborazione, la disponibilità e la solidarietà sono valori socialmente inestimabili indispensabili per raggiungere anche gli obbiettivi apparentemente insormontabili.


