Sottopasso, c’è un’alternativa
Se ne parla in un’assemblea

CIVITANOVA - Venerdì 16 ottobre, alle 21 in via Ginocchi, l'incontro pubblico per visionare il progetto di via Carducci e discutere sulle sue criticità. Il comitato "Sappiamo che il traffico è insostenibile ma questa non è la soluzione. E' sufficiente un sensore per ridurre le attese a due minuti"
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Il passaggio a livello di via Carducci (foto Federico De Marco)

Il passaggio a livello di via Carducci (foto Federico De Marco)

di Marco Ribechi

Il comitato “No al sottopasso” esce allo scoperto e incontra l’amministrazione comunale. Domani alle 21 nei locali del centro civico Risorgimento in via Ginocchi (sopra la farmacia comunale numero 5) è in programma l’assemblea pubblica per discutere le criticità dell’opera che potrebbe essere realizzata in via Carducci. Durante l’incontro verrà illustrata l’ipotesi di progetto, i dubbi rilevati sull’infrastruttura e sulla sua necessità. «Siamo consapevoli che il traffico di via Carducci ha raggiunto un volume insostenibile e rappresenta una criticità per tutta la viabilità civitanovese – dicono i rappresentanti del comitato – nessuno può mettere in discussione questo aspetto. Quello che non condividiamo è però la tipologia di intervento che a nostro avviso non risolverà i problemi che esistono attualmente su quel tratto viario. Non basta un sottopasso per eliminare le code, serve un piano di sviluppo più ampio, che diminuisca anche l’afflusso delle auto in quella direzione e all’uscita della superstrada. I costi sono esorbitanti, 6 milioni di euro potrebbero essere utilizzati in altri modi con infrastrutture più utili». Il comitato oltre al costo e all’utilità dell’opera pone anche altri dubbi: «Anche sul progetto stesso abbiamo dei dubbi, non c’è uno spazio sufficiente per realizzare una rampa con una pendenza adeguata. Inoltre vogliamo presentare una soluzione per ottimizzare i tempi di abbassamento e innalzamento delle barriere per il passaggio del treno. A causa dell’assenza di un capostazione (l’apertura delle barriere è gestito direttamente dalle ferrovie dello Stato da Bari) non c’è coordinamento tra i periodi di sosta e l’effettivo transito del treno. Spiegheremo la nostra idea, a costo quasi irrisorio, per diminuire i tempi di attesa a circa 2 minuti. Con queste modalità il passaggio a livello avrà i tempi di un semaforo comune, senza creare le code chilometriche che tutti conoscono. E’ sufficiente un sensore, crediamo che prima di spendere 6 milioni di euro dovremmo almeno prendere in considerazione questa ipotesi. Chi verrà domani all’assemblea potrà ascoltare con le proprie orecchie le nostre soluzioni e valutarle in coscienza propria». Il comitato tiene a chiarire che non è una manovra politica: «Siamo persone di differenti schieramenti politici, non ci riconosciamo in nessuna fazione. Abbiamo semplicemente approfondito la questione e abbiamo tratto le dovute conclusioni. Ovvio che tutti sono favorevoli al sottopasso, chi non conosce le problematiche di via Carducci? Chi non è mai restato bloccato nel traffico? Però c’è molta disinformazione, questa soluzione è troppo semplicistica, è necessario approfondire la questione. Per questo invitiamo tutti a partecipare all’assemblea affinché sia presa una scelta condivisa dalla cittadinanza».



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