Fado portoghese e musica salentina di scena al Feronia
SAN SEVERINO - Sul palco sabato alle 21 Marco Poeta e Roberto Licci. Altre culture incontrano invece l’Africa
Doppio appuntamento, il prossimo fine settimana, con “i Teatri di Sanseverino”. Sabato alle 21, al teatro Feronia serata dedicata al fado con Marco Poeta e Roberto Licci. L’evento, dal titolo “Mia spitta no coracao – Dalla grecìa salentina al fado portoghese” è promosso dal Caem, il Circolo Automotoveicoli d’Epoca Marchigiano. Ospiti d’eccezione le voci di Emilia Ottaviano e Giulia Poeta che saranno accompagnate anche da Maurizio Scocco al basso e Roberto Picchio alla fisarmonica. “Mia spitta no coracao”, letteralmente una scintilla nel cuore, racconta di un vero innamoramento artistico fra Marco Poeta, ambasciatore del fado in Italia, e Roberto Licci, voce fatata e storica della tradizione salentina, leader dei Ghetonia. Cosa lega la musica del Portogallo a quella del Salento? L’una è urbana e intima, sa di ginjinha bevuta placidamente e guarda dentro, l’altra è rurale e terrosa, dalla vocalità forte dei grandi campi aperti e si rivolge fuori. Ma il pathos è lo stesso, la stessa sofferenza di due popoli subliminata in un’ariosità che circuisce l’ascoltatore, come sirena ammaliante che attrae verso l’ignoto. Come i suoni di una serata che intende sedurre e condurre a una speranza. Domenica alle 17 al teatro Italia, la rassegna “Altre Culture” propone, invece, l’appuntamento con “Africa vera”, viaggio per immagini di Francesco Rapaccioni e incontro con gli africani rifugiati. L’ingresso è gratuito. L’iniziativa è promossa con il patrocinio del comune di San Severino
