Allarme e telecamere nell’asilo
Richieste dei genitori senza risposta
MACERATA - La petizione presentata all'amministrazione non ha avuto alcun tipo di riscontro. Cresce la preoccupazione tra le mamme e papà dei piccoli della scuola materna Villa Serra
Sono molto preoccupati i genitori dei piccoli dai 3 ai 5 anni che frequentano la scuola materna Villa Serra a Macerata e tornano a chiedere all’amministrazione di prendere provvedimenti per la loro sicurezza dopo una serie di furti e l’ingresso ripetuto di persone non autorizzate. Lo scorso giugno hanno consegnato in Comune una petizione sottoscritta da un centinaio di genitori in cui veniva richiesta «l’installazione di un sistema di allarme e telecamere di sorveglianza, oltre ad un controllo più assiduo del territorio circostante la scuola, in seguito alle ripetute effrazioni e furti subiti» (leggi l’articolo) ma ad oggi non hanno avuto nessuna risposta e con l’inizio dell’anno scolastico sono ripresi gli episodi di microcriminalità.
«I ladri – scrivevano i genitori nel testo della petizione- entrando all’interno dell’edificio, non solo hanno rubato soldi e materiale destinati alle attività scolastiche, ma hanno violato la sicurezza dell’ambiente frequentato quotidianamente dai nostri figli, creando, oltretutto, un potenziale rischio di contatto con sostanze e materiali portati all’interno dagli stessi e magari non individuati tempestivamente dal personale, vista la dimensione interna ed esterna della struttura. Ci troviamo di fronte a persone non controllate che entrano in una struttura dove dovrebbe essere garantita la sicurezza dei nostri figli».
Da allora nessun cenno dall’amministrazione comunale. «Hanno provveduto nella scorsa primavera al taglio estemporaneo dell’erba ed alla potatura degli alberi nello spazio verde antistante alla scuola ma niente di più». I genitori intanto si sono nuovamente riuniti per discutere il problema e tornano a chiedere risposte al sindaco Romano Carancini e all’assessore Stefania Monteverde: «Il ripetersi di simili eventi, anche in altre realtà scolastiche (ad esempio scuola Dolores Prato), ci preoccupa enormemente per la salute e l’incolumità dei nostri figli. Chiediamo pertanto come si vuole risolvere questa condizione di pericolo e tutelare i nostri piccoli di tre/cinque anni».
