Asilo bersagliato da furti
Petizione per installare un allarme
MACERATA - L'hanno presentata i genitori degli alunni, in Comune, iscritti alla scuola per l'infanzia Villa Serra. Durante l'inverno la struttura ha subito numerose incursioni da parte di estranei e per questo si chiede di aumentare le misure di controllo
di Marco Ribechi
I genitori dei bambini che frequentano la scuola per l’infanzia Villa Serra di Macerata sono preoccupati per l’incolumità dei propri figli e chiedono al Comune di adottare misure di sicurezza più efficaci. Dopo una serie di furti e incursioni notturne nei locali dell’istituto (leggi l’articolo), a cadenza praticamente mensile, i genitori si sono decisi a presentare una petizione direttamente al comune di Macerata. «Vogliamo essere certi che i nostri figli crescano in un ambiente sicuro – commentano i rappresentanti dei genitori – In inverno la scuola ha subito numerosi furti e incursioni culminate anche con l’arresto di uno dei responsabili (leggi l’articolo). Vicino alla scuola c’è un parchetto frequentato dai bambini dove, in più di un’occasione, sono state trovate delle siringhe nascoste tra l’erba, spesso troppo alta. Nulla impedisce a questi soggetti di entrare anche nel giardino della scuola e abbandonare in giro materiali pericolosi». La scuola è frequentata da circa 200 bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni, i genitori degli alunni hanno appoggiato all’unanimità la petizione. «Non sappiamo se si tratta di piccola delinquenza, tossicodipendenti, o altro – continuano i rappresentanti – Certo è che ci troviamo di fronte a persone non controllate che entrano in una struttura dove dovrebbe essere garantita la sicurezza dei nostri figli. Scriviamo al Comune affinché prenda provvedimenti, vogliamo quanto meno un allarme. In passato c’erano anche delle telecamere che però sono state rubate. Il 28 gennaio abbiamo scritto una lettera al sindaco che ha promesso che la questione sarebbe stata affrontata. Oggi abbiamo presentato una nuova petizione che dovrebbe essere accolta nei 60 giorni previsti per legge».

