Parksì, i 5Stelle a Carancini:
“Chi lo fa l’affare?”

MACERATA - I pentastellati attaccano il sindaco intenzionato a rilevare la struttura dalla società Saba: "Il parcheggio non è dei privati ma è una proprietà comunale a tutti gli effetti, costato poco meno di 8 miliardi di vecchie lire, di cui 4 miliardi pagati dal Comune. Faremo un incontro pubblico sulla storia del parcheggio"

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La prima volta dei grillini in Consiglio comunale. Da sinistra, Carla Messi e Roberto Cherubini e Marco Alfei

La prima volta dei grillini in Consiglio comunale. Da sinistra, Carla Messi e Roberto Cherubini e Marco Alfei

«Il sindaco lo aveva promesso in campagna elettorale e, una volta tanto, sta mantenendo la parola: l’acquisto del Park Si sarà il primo tema importante che la politica maceratese dovrà affrontare. La giunta ha scelto così, con il consiglio comunale che non ha potuto proferire parola a riguardo». Movimento 5 Stelle all’attacco sull’operazione Parksì, in cima alla lista del programma elettorale dell’amministrazione riconfermata guidata dal sindaco Romano Carancini. «La domanda che ci poniamo è – scrivono i grillini in una nota – su quali basi il sindaco e la sua giunta hanno deciso l’acquisto del parcheggio? Nell’ultima riunione del consiglio comunale abbiamo fatto, tramite i nostri consiglieri, delle domande specifiche in tema di mobilità ricevendo dalla giunta risposte generiche, evasive e decisamente insoddisfacenti. Le basi a cui ci riferiamo dovrebbero essere dati di questo tipo: quante auto arrivano, quanto ne partono? Quanti potrebbero muoversi con il trasporto pubblico, o con modalità alternative? E soprattutto: quale domanda di sosta è, ad oggi, insoddisfatta?».

Il sindaco Carancini illustra l'operazione ParkSì

Il sindaco Carancini illustra l’operazione ParkSì

«Fino a qualche mese fa la soluzione era la realizzazione del parcheggio di rampa Zara – continua il M5S – Oggi è l’acquisto del Park Si. Cosa ha fatto cambiare idea all’amministrazione? Non è dato saperlo. Nelle settimane scorse, tra le varie cose, il sindaco ha asserito “non compriamo una struttura di proprietà del Comune ma un parcheggio realizzato da una società privata che all’epoca ha investito miliardi di lire con una parte minima di contributo pubblico (leggi l’intervista)”. Gli atti riguardanti il Parksì sottoscritti dal Comune dicono esattamente il contrario. Il Park Si è una proprietà comunale a tutti gli effetti, costato poco meno di 8 miliardi di vecchie lire (7 miliardi e 861 milioni), di cui 4 miliardi pagati dal Comune (con un mutuo e con la vendita di alcuni beni di proprietà). Il resto del costo, sostenuto dall’azienda che ha realizzato la struttura, sarebbe stato rimborsato affidando alla stessa la gestione del parcheggio per 49 anni. Quindi appare credibile la valutazione di cui parla il sindaco di tre milioni e mezzo di euro (circa il costo complessivo dell’opera), ma di questi il Comune, quindi la collettività, ne ha già versati più di due.

Il ParkSì sotto ai giardini Diaz

Uno dei piani del Parksì completamente vuoto (foto d’archivio)

Quindi, se per l’acquisto si pagasse la cifra di cui si parla (circa 1,7-2 milioni di euro), si andrebbe ben oltre l’investimento sostenuto dalla Saba, per rilevare oltretutto una struttura vetusta, su cui la società concessionaria ha ridotto al minimo le manutenzioni. Il sindaco, nella sua entusiastica intervista parlava dell’acquisto del Parksì come di un affare. Vero. Ma chi lo fa l’affare? L’acquisto del Parksì potrebbe essere una soluzione, ma a quale problema? E soprattutto: di chi? La lettura degli atti è stata decisamente interessante. Nei prossimi giorni il Movimento 5 Stelle organizzerà un incontro pubblico in cui racconteremo la storia del parcheggio. Così tutti potremo farci un’idea».


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