“No allo smantellamento dell’ospedale”
Raccolta firme di FdI – An
TOLENTINO - La segreteria locale e il gruppo consiliare promuovono una petizione, rivolta ai cittadini ma anche agli abitanti dei paesi limitrofi, per il mantenimento e potenziamento della struttura ospedaliera
Una raccolta firme a Tolentino e nelle città limitrofe contro «lo smantellamento dell’ospedale». La promuove la segreteria tolentinate e il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale. «Una campagna volta al mantenimento della struttura ospedaliera, al potenziamento della medicina generale, della chirurgia breve, del punto di primo intervento con adeguamento alle esigenze del territorio, al funzionamento del laboratorio analisi, del servizio radiologia e della Tac e al funzionamento del reparto dialisi – si legge in una nota stampa – Le firme verranno raccolte in città e nei paesi vicini tramite volontariato e gazebo e nei giorni mercoledì e venerdì, dalle 17 alle 19, anche alla sede tolentinate del partito al numero 13 di piazza della Libertà». Gli esponenti di FdI- An sostengono che «le amministrazioni regionali a guida centro-sinistra applicano il sistematico smantellamento dell’ospedale di Tolentino che, vista la vicinanza con gli svincoli della superstrada, sarebbe un punto di facile approdo non soggetto a possibili soste causa passaggio a livello per arrivare all’ospedale di Macerata o a problematiche invernali dovute a neve e ghiaccio sempre verso i nosocomi o del capoluogo di provincia o di Camerino – sottolineano – La sinistra ha voluto la spoliazione di reparti e prestazioni, usando la “tecnica del carciofo”. Si è iniziato con il taglio di ginecologia e ostetricia, quindi a Tolentino non si è più potuti venire al mondo, per giungere oggi alla volontà di chiudere il punto di primo intervento che, grazie alla professionalità e dedizione del personale medico e paramedico, è chiamato ad effettuare migliaia di prestazioni con soddisfazione dei pazienti e il non intasamento ulteriore del pronto soccorso di Macerata già sovraccarico».
Una scelta definita “assurda” dalla sezione tolentinate del partito, decisione che «continua a penalizzare non solo i cittadini di Tolentino ma di tutto il comprensorio, costretto a sobbarcarsi costose e disagevoli trasferte a Macerata. Si vocifera anche di ulteriori tagli. E’ vero, ad esempio, che il day surgery, chirurgia breve, verrebbe ridotto a 12 ore? Quanti anestesisti sono attualmente in servizio? Eventuali pensionamenti o trasferimenti verranno rimpiazzati?», domandano in conclusione gli esponenti tolentinati di FdI – An, che annunciano: «da oggi, assieme al Comitato per la salvaguardia dell’ospedale, iniziamo una campagna contro questo provvedimento voluto dalla giunta a guida Partito Democratico e sollecitiamo i cittadini di Tolentino e dei paesi vicini a firmare la petizione contro questo ennesimo attacco alla gente dell’entroterra».


Almeno Tolentino arrivato all’estremaunzione si e’ ripreso e prova a ribellarsi. Non come s. Severink