Peruzzi e Rizzoli,
pomeriggio di calcio a Overtime
MACERATA - Lo storico portiere della nazionale e l'arbitro della finale mondiale hanno intrattenuto un numeroso pubblico durante la presentazione dei loro libri. Gli appuntamenti dell'ultima giornata
di Leonardo Giorgi
(foto di Andrea Petinari)
La pioggia non ha impedito all’Overtime Festival di regalare un’altra giornata dedicata all’etica sportiva alla città di Macerata. Grandi protagonisti della giornata Angelo Peruzzi, ex portiere di top club come Roma, Juventus e Lazio, e Nicola Rizzoli, il terzo arbitro italiano ad aver diretto una finale dei mondiali, quando il 13 luglio 2014 ha fischiato il calcio d’inizio di Germania-Argentina allo stadio Maracanà di Rio de Janeiro.
Peruzzi, accompagnato nella sua esposizione da Luca Leone, autore del libro “Solo come in Area di Rigore” di cui l’ex bianconero ha scritto la prefazione, si è soffermato nei suggestivi spazi degli Antichi Forni sulle difficoltà del mondo sportivo italiano e in generale il problema della reintegrazione della maggior parte degli ex calciatori nella società. «Quando nel 1991 fui tesserato nella Juventus – spiega il portiere – la prima cosa che mi disse l’allora presidente Giampiero Boniperti fu di pensare solo e soltanto alla maglia bianconera. Tutto il resto dei miei problemi sarebbero stati gestiti dalla società. Questo fa capire la gravità del problema di uomini di quarant’anni che spesso si ritrovano con i conti in banca quasi interamente bruciati, che hanno la maturità di un ventenne e nella maggior parte dei casi sanno solo giocare a calcio».
La presentazione del libro biografico di Nicola Rizzoli “Che Gusto c’è a Fare l’Arbitro” è stata condita da tantissimi aneddoti raccontati dallo stesso Rizzoli e dal giornalista della Gazzetta dello Sport Francesco Ceniti, autore del libro “Il Ragazzo con lo Zaino Arancione” presentato nella stessa giornata e dedicato alla strage dell’Heysel del 1985. «Bello essere invitati in una città – esordisce Rizzoli – per raccontare di sé e del proprio mondo. Vedere così tanti giovanissimi presenti poi è una gioia indescrivibile per me». Durante la serata, l’arbitro 44enne, incalzato dalle tante domande della giornalista Gabriella Greison, ha svelato diversi dettagli sui suoi inizi e i momenti importanti della sua carriera: «Ho iniziato per caso dopo che, quando da adolescente giocavo a calcio con discreto successo, ho subito un torto arbitrale che mi ha fatto cambiare prospettiva sulla figura dell’arbitro e ha fatto nascere in me la voglia di conoscere meglio le regole del gioco. Nel mondo degli arbitri ho incontrato una vera e propria famiglia, nel nostro settore c’è rispetto per tutti, dall’arbitro di Serie A a quello di Terza Categoria. L’Italia poi è un’eccellenza del mondo arbitrale e non per caso, siamo l’unico paese al mondo ad aver avuto tre arbitri nella storia delle finali dei mondiali. Le uniche partite in cui, nel tunnel prima della partita, c’è il silenzio e la tensione più assoluta». Rizzoli alla fine dell’incontro ha regalato un particolare della sua carriera completamente inedito e non raccontato nella sua biografia: «Durante la partita Atalanta-Inter di qualche anno fa – spiega l’arbitro con un po’ di imbarazzo – ebbi diversi problemi a gestire Ibrahimovic durante la sistemazione della barriera di un calcio piazzato. Mentre gli indicavo di spostarsi verso di me, mi diede un pestone. Non potevo espellerlo, nessuno aveva visto quel gesto e poteva essere giudicato involontario. Allora, per farmi rispettare, gli diedi una leggera gomitata sul fianco. Mi guardò un po’ stordito al momento, ma poi fu molto più facile gestirlo».
Nel primo pomeriggio, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Macerata, ha avuto luogo un partecipatissimo convegno sul tema “Le grandi sfide del web sportivo” con protagonista la giornalista sportiva Mediaset Irma d’Alessandro che ha partecipato inoltre alla premiazione di diverse eccellenze del settore.
GLI ULTIMI APPUNTAMENTI – Anche se la notte di musica rock con il dj set di Ringo e Toky è stata annullata per maltempo, l’Overtime Festival non finisce qui e risulta ricco di eventi anche nella giornata di domani alle 11, all’Enoteca Civica Maceratese, presentazione del libro “Via crucis fuori stagione” di Max Fanelli. Insieme all’autore, l’onorevole Beatrice Brignone e Valerio Calzolaio. Ancora libri subito dopo, alle 12 sempre sulla stessa location. Questa volta sarà Isabel Suppè a presentare “Una notte troppo bella per morire”, grazie alla collaborazione del Velo Club di Montecassiano. Alle 16, ci si sposterà alla Galleria degli Antichi Forni per parlare di Juventus. Prima con Roberto Savino, autore del libro “Poker bianconero”. Poi con la presentazione in anteprima nazionale del volume “I capitani della Vecchia Signora”, scritto a quattro mani da Vladimiro di Stefano e Roberto Di Giovannantonio. Il pomeriggio proseguirà poi tra relax e divertimento per i più piccini. Dalle 17, in Piazza Vittorio Veneto, animazione per bambini a firma Le Formiche Animazione, con la possibilità di provare piste da pattinaggio, angoli per il disegno e giochi di tutti i tipi. L’ultimo evento di Overtime Festival 2015 sarà invece nel segno dell’alimentazione. Alle 17,30 infatti all’Enoteca Civica, l’Associazione Cuochi Maceratesi offrirà a tutti i presenti una degustazione gratuita di prodotti tipici. Ospite dell’incontro, il naturopata Gabriele Squaiella.

























Grande “cinghialotto”!!! Noi juventini ti ricordiamo con affetto!!