Perde 500 euro alle slot machine,
si inventa di essere stato rapinato
CALDAROLA - Un pensionato di 65 anni aveva raccontato ai carabinieri una storia paurosa ma gli investigatori hanno scoperto che aveva mentito per nascondere alla moglie che il denaro era sparito giocando
di Gianluca Ginella
Perde 500 euro giocando per otto ore alle slot machine, per mascherare la cosa alla moglie chiama i carabinieri e dice di essere stato rapinato da un nero. L’uomo, un pensionato 65enne di Caldarola, però si è contraddetto e grazie all’abilità investigativa di un maresciallo del Nucleo operativo dei carabinieri di Tolentino è stato incastrato: si era inventato tutto ed è stato denunciato per simulazione di reato e procurato allarme.
Una sera di fine settembre un uomo chiama i carabinieri e segnala una brutta storia. Dice che un nero lo ha avvicinato a San Ginesio, dove si era fermato un momento con l’auto, e gli era saltato addosso puntandogli un coltello e dicendogli di consegnargli i soldi che aveva con sé: 500 euro. I militari hanno raggiunto l’uomo, pensionato 65enne, che li attendeva a Loro Piceno e ha raccontato di momenti terribili che avrebbe vissuto poco prima con un uomo che dopo averlo rapinato lo ha obbligato sotto la minaccia di un coltello ad accompagnarlo a Loro Piceno con la sua auto. Poi il malvivente era sparito. Il racconto del 65enne all’inizio è parso credibile. Ma le indagini dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, condotte in base a quanto riferito dal pensionato, non avevano portato a nulla, anzi: hanno iniziato ad aprire delle crepe nel racconto del 65enne. Poi, grazie all’acume investigativo di un maresciallo del Nucleo operativo, le crepe si sono allargate sempre di più. E’ stata ricostruita la giornata in cui sarebbe avvenuta la rapina, ed è venuto fuori che l’uomo aveva passato otto ore a giocare alle slot machine in un bar di Sarnano. E’ lì che aveva perso i 500 euro, denaro che gli doveva servire per pagare materiale edile per la ristrutturazione di una casa. Messo davanti a prove schiaccianti il 65enne ha confessato di essersi inventato tutto per evitare di dover dire alla moglie che i soldi se li era mangiati il vizio del gioco.
