Matelica, riapre Radiologia
ma è a rischio il pronto soccorso

SANITA' - Il reparto è a norma, ma l'ospedale è stato inserito nella tipologia "casa della salute" ed è diffuso il timore che in futuro il punto di primo intervento sarà a mezzo servizio, funzionante soltanto 12 ore e non più per tutte le 24 ore

- caricamento letture
Pietro Valeriani

L’assessore Pietro Valeriani

 

di Monia Orazi

E’ tornata pienamente operativa la Radiologia di Matelica, dopo lo stop di circa nove mesi per i lavori di ristrutturazione della parte al piano terra dell’ospedale Enrico Mattei, ma aumentano i timori per il futuro della postazione di soccorso di emergenza, che rischia di non avere più a disposizione un medico di notte. In consiglio regionale non è passata la mozione della consigliera Fli-An Elena Leonardi, che avrebbe impegnato la giunta regionale a mantenere un medico anche di notte al pronto soccorso di Matelica, oltre a sei postazioni di guardia medica tra Sefro, Fiuminata, Pioraco, e Visso. La motivazione della maggioranza regionale è stata che il tema sarà discusso in commissione. A Matelica, il cui ospedale è stato inserito nella tipologia cosiddetta “casa della salute” è diffuso il timore che in futuro il pronto soccorso sarà a mezzo servizio, funzionante soltanto 12 ore e non più per tutte le 24 ore. In Radiologia ora è tutto perfettamente a norma, sarà presente anche un medico radiologo per cinque giorni a settimana, dopo che per due anni per mancanza di personale gli esami diagnostici erano effettuati dai tecnici e refertati altrove, su questo esprime tutta la sua soddisfazione il sindaco Alessandro Delpriori. «Questo è un punto a favore dell’amministrazione, dopo un anno di intensa attività e collaborazione con il direttore di area vasta Gigliucci prima e Maccioni poi, la direttrice sanitaria dottoressa Faccenda, a cui va il nostro ringraziamento», spiega l’assessore alla sanità Pietro Valeriani. Sono stati effettuati ulteriori lavori, rispetto a quelli previsti inizialmente, l’unione montana ha donato un nuovo ecografo, nei primi mesi del prossimo anno dovrebbero arrivare un nuovo lettino e mammografo. «Abbiamo già avuto alcuni incontri con i nuovi vertici dell’Asur, è stato raggiunto un primo punto importante, ora vogliamo lottare per il mantenimento del 118 per tutte le 24 ore e per il mantenimento della lungodegenza», conclude Valeriani.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X